Campania

“La città narrata”, al Museo Campano la storia prende forma con la visita immersiva






Domenica prossima, 19 aprile dalle 10 alle 12, al Museo Campano la storia non si limiterà a essere raccontata ma prenderà forma, voce, presenza con “La città narrata”. 

Molto più di una visita guidata, quella di domenica mattina sarà una esperienza immersiva in cui il tempo si piega e Capua si lascerà attraversare, stanza dopo stanza, come un racconto vivo. Tra reperti e opere, il visitatore non resterà spettatore ma diventerà parte di un percorso in cui le tracce del passato si animeranno grazie alle educatrici museali e a personaggi storici che torneranno a camminare tra le sale, restituendo alla città le sue voci, i suoi gesti, le sue memorie. 

Ogni ambiente si trasformerà così in una scena, ogni oggetto in una testimonianza che respira ancora. A rendere tutto ancora più intenso sarà la presenza della scrittrice Heddi Goodrich, la scrittrice nata negli Stati Uniti e residente in Nuova Zelanda che ha scelto di scrivere i suoi romanzi in lingua italiana, trasformando una lingua “altra” in uno spazio di espressione personale e narrativa. 

La sua sensibilità, capace di attraversare lingue e culture, si intreccerà con le storie di Capua, dando vita a un dialogo sottile tra chi racconta e ciò che viene raccontato. L’appuntamento si inserisce nel programma del “Capua il Luogo della Lingua festival”, la rassegna letteraria giunta alla sua XXI edizione, che trasforma la città in un laboratorio di parole e significati ispirandosi al Placito Capuano, primo documento scritto in volgare datato 960 d.C.. 

Un percorso iniziato già il giorno precedente, sabato 18 aprile, con la cerimonia di consegna del Premio Placito Capuano proprio a Heddi Goodrich: un riconoscimento che celebra chi sceglie la lingua italiana come spazio d’incontro promuovendo la cultura e della lettura.






















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