Friuli Venezia Giulia

Persone, saperi e pratiche s’incontrano ancora una volta nel borgo più isolato d’Italia, 2 maggio 2026





C’è un borgo, nascosto tra i monti del Friuli, che si raggiunge solo a piedi. E proprio lì, lontano da tutto, l’arte torna a farsi esperienza condivisa. A Stavoli, lungo il sentiero CAI 417, il silenzio della natura lascia spazio a “Intrecci”, il progetto di Uponadream che trasforma uno dei luoghi più isolati della regione (c’è chi lo definisce il borgo più isolato d’Italia) in un laboratorio creativo a cielo aperto.



















Giunto alla seconda edizione, l’appuntamento, in programma nella piccola frazione nel territorio comunale di Moggio Udinese sabato 2 e domenica 3 maggio, si inserisce nel percorso di rigenerazione culturale “Isola di Stavoli” e propone due giornate immersive tra arte, artigianato e comunità, con il coinvolgimento attivo di artisti, artigiani, volontari e pubblico. Non semplici spettatori e spettatrici, ma protagonisti di un processo condiviso che intreccia manualità, creatività e cura del territorio. 

I laboratori

Il cuore del progetto sono i laboratori, pensati come spazi aperti di sperimentazione e incontro. Dal riuso creativo dei tessuti con “ReCuci” alla costruzione collettiva in bambù del collettivo Aeson, passando per la land art, la xilografia e la stampa su vetro, ogni attività invita a “fare insieme”, lasciando nel borgo opere e installazioni destinate a restare nel tempo.

Intrecci 2026_ stavoli_6

Gli spettacoli

Accanto alla dimensione laboratoriale, “Intrecci” propone anche un programma di spettacoli che attraversa linguaggi e geografie. Sabato si apre con lo spettacolo teatrale di Marta Riservato, racconto intenso di resilienza e memoria, seguito dal concerto del Duo Choropo Choropo, viaggio musicale tra Sudamerica ed Europa. In serata spazio al documentario “Stazione Speranza” di Francesco Ciprian, mentre domenica pomeriggio il concerto di Alvise Nodale e Davide Raciti chiuderà la rassegna con le sonorità della nuova canzone d’autore friulana.

Durante le due giornate sarà attivo anche il ristoro “La Favite”, punto di riferimento per la vita del borgo, con una proposta semplice e legata alla tradizione locale, pensata per accompagnare l’esperienza nel rispetto dei ritmi della montagna.

Intrecci 2026_ stavoli_8

Più che un evento, “Intrecci” è un processo in divenire, un modo diverso di abitare, anche temporaneamente, le aree interne, sperimentando nuove forme di comunità basate su sostenibilità, condivisione e partecipazione attiva. Un’esperienza aperta a tutti e tutte, famiglie comprese, che dimostra come anche i luoghi più marginali possano diventare spazi vivi di produzione culturale.

Gli spettacoli sono a ingresso gratuito, mentre i laboratori, a numero limitato, sono prenotabili online sul sito isoladistavoli.it. Un invito a mettersi in cammino, letteralmente, per scoprire un altro modo di vivere l’arte e il territorio.

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