Calabria

Lamezia, il bilancio passa tra le scintille: maratona di 7 ore in Consiglio

Tutto come previsto: seduta fiume di consiglio comunale (sette ore) con alcuni interventi più accesi di altri e alla fine bilancio di previsione 2026-28 approvato con 16 voti favorevoli, 7 contrari (l’opposizione) e 1 astenuto (Giancarlo Nicotera). Passati al vaglio dell’assise comunale, dunque, il documento contabile o meglio di previsione e di indirizzo politico per il prossimo triennio (con un peso di 262.094.070,29 euro per il 2026, 224.157.482,66 per il 2027 e 133.447.893,39 per il 2028), nonché il Documento unico di programmazione, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e quello triennale dei lavori pubblici. Tra gli interventi più critici (e più lunghi), intanto quello di Gennarino Masi (Pd) che ha parlato di «castello di carta costruito sulle fondamenta fragili di una crisi mai risolta, un atto che rischia di portare questo ente al dissesto finanziario» per poi chiedere direttamente il ritiro della proposta. Unica discussione tra Dup e bilancio, in realtà, in cui il sindaco Murone ha ribadito l’obiettivo a lungo termine: «portare la città fuori dalle secche». Per il primo cittadino, l’operazione bilancio è volta anzitutto «a consolidare l’Ente, in parte è vero che non si legge la mano della politica, ma i conti sono quelli che sono, e la prima cosa che deve fare un’amministrazione responsabile è andare avanti comunque, anche senza un assessore al bilancio o alle opere pubbliche.
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