Friuli Venezia Giulia

Polizia Locale e Sequestro Prodotti Non Autorizzati

16 aprile 2026 – ore 12:30 – La Polizia Locale di Trieste (Nucleo di Polizia Commerciale, da qui in poi NPC) ha notato un insolito viavai di clienti all’interno di un esercizio commerciale in centro città: è partita così l’operazione che si è conclusa in questi giorni con il sequestro di numerosi prodotti da fumo non autorizzati.
Dall’iniziale monitoraggio del flusso di persone, gli operatori notavano molti
avventori uscire dal locale con piccoli involucri che non venivano esposti al pubblico
all’interno dell’esercizio, ma riposti in una vetrina fuori dalla vista ed aperta solo per
alcuni clienti.
Dall’ispezione gli operatori trovavano e ponevano sotto sequestro i seguenti
prodotti: 25 confezioni da 18 ml di prodotti liquidi da inalazione (da qui in poi PLI) con un
elevato grado di nicotina; 10 confezioni da 1,5 ml di liquidi senza nicotina; 5 sigarette elettroniche di ultima generazione, pronte per essere immesse sul
mercato senza le dovute garanzie; 23 Accessori per pipa.

I PLI erano venduti in totale violazione delle norme vigenti, poiché il titolare
dell’esercizio era privo dell’autorizzazione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli (ADM).
La vendita di succedanei del tabacco senza licenza, non solo rappresenta
un’evasione fiscale, ma anche un potenziale rischio per la salute pubblica, data
l’assenza di tracciabilità sui componenti chimici dei liquidi contenenti nicotina.

“Per commercializzare prodotti da fumo ma anche i prodotti liquidi da inalazione non
basta una normale licenza commerciale. È obbligatorio un cosiddetto Patentino,
rilasciato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che viene rilasciato solo in
presenza di specifici requisiti”. Riferisce così l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardo.

Ha continuato la de Gavardo: “Questo importante intervento della nostra Polizia Commerciale si inserisce in un più ampio piano di contrasto al commercio abusivo
di prodotti soggetti a monopolio di Stato nonché alla tutela dei rivenditori autorizzati
che operano nel rispetto delle normative nazionali”.
Oltre al sequestro immediato della merce, gli atti sono stati trasmessi all’autorità
competente per le sanzioni del caso.

Comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Giovanni Suerz




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