Liguria

Un legame scolpito nel bronzo: a Genova il busto dell’ex vicepresidente ecuadoriano Luis Parodi Valverde

Genova. Si è svolta questo pomeriggio, nella cornice dei giardini di Brignole in piazzetta Rocco Borella, la cerimonia di scopertura del busto dedicato a Luis Parodi Valverde, ex vicepresidente della Repubblica dell’Ecuador, nato nel 1936 e scomparso a Guayaquil nel 2020, figlio di un migrante ligure.

Parodi Valverde è stato vicepresidente dell’Ecuador tra il 1988 e il 1992. Figlio di un migrante sanremese partito per le sponde andine negli anni Venti, la sua parabola umana e politica rappresenta “l’esempio perfetto dell’integrazione e del successo della diaspora italiana oltreoceano”. L’iniziativa, però, non ha celebrato solo la figura dell’ex vicepresidente della Repubblica dell’Ecuador, ma è stata l’occasione per rilanciare le relazioni bilaterali tra l’Italia e il Paese sudamericano, suggellando un legame storico che affonda le radici nella migrazione ligure. E che oggi vede Genova come la città con la più grande comunità ecuadoriana del nostro Paese.

Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità diplomatiche ecuadoriane e l’amministrazione comunale. Il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, ha sottolineato come la storia di Parodi Valverde rappresenti il valore positivo dell’incontro tra culture: “Celebriamo il contributo reso dai genovesi e dai liguri allo sviluppo di tante nazioni americane, ma riconosciamo con pari gratitudine l’apporto che la comunità ecuadoriana offre oggi alla nostra città. Questa iniziativa rafforza un percorso di dialogo che vogliamo continuare a promuovere con convinzione”.

L’ambasciatore dell’Ecuador in Italia, Esteban Moscoso, ha parlato di una “migrazione a doppia via”: “È un giorno storico perché celebriamo la migrazione come motore di sviluppo. Gli italiani che sono arrivati in Ecuador, come la famiglia Parodi, hanno dato tantissimo alla politica e all’accademia, così come oggi gli ecuadoriani contribuiscono alla crescita dell’Italia“.

Il console generale a Genova, Oscar Izquierdo, ha definito il monumento — opera della scultrice genovese Sara Romeo — come una “mostra perpetua” dello spirito di collaborazione tra i due popoli: “Un figlio della Liguria che ha collaborato con il cuore per lo sviluppo dell’Ecuador, arricchendo il Paese e rendendo orgogliosi sia i genovesi che gli ecuadoriani“.

Particolarmente intensa è stata la testimonianza del figlio di Luis Parodi Valverde, Luis Carlos Parodi, giunto a Genova con la famiglia per l’occasione: “È più che un onore che mio padre sia stato scelto come uno dei rappresentante della migrazione ligure. Oltre al suo ruolo politico, vorrei ricordare il suo impegno nel promuovere l’università come motore di sviluppo nazionale. Un grazie sentito a Genova per questo omaggio”.

L’opera, collocata in uno dei punti nevralgici della città, resterà a testimonianza di una storia comune che, dopo oltre un secolo, continua a vivere attraverso le persone e le loro radici, divise da un oceano ma unite da legami divenuti sempre più indissolubili.




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