Slot machine accese fuori orario: stangata al bar Centro

Contrasto alla ludopatia, stangata al bar Centro di piazza del Municipio a Maserà di Padova gestito da personale cinese. Nella mattinata odierna, 15 aprile. il territorio dell’Unione Pratiarcati è stato teatro di un’operazione mirata della Polizia Locale coordinata dal comandante Graziano Tasinato, volta a verificare il rispetto delle rigide norme regionali che regolano il settore del gioco d’azzardo. Il bilancio del controllo è pesante: in un pubblico esercizio situato proprio nel cuore di Maserà di Padova, gli agenti hanno sorpreso otto slot machine accese e perfettamente funzionanti in un orario non consentito dalla legge. L’irregolarità è costata cara al titolare dell’attività. Dopo gli accertamenti formali condotti presso gli uffici del Comando, è scattata una sanzione amministrativa di 4mila euro. Un intervento che non vuole essere una semplice operazione di routine, ma un segnale politico e sociale chiarissimo da parte delle amministrazioni locali.
I commenti
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Matteo Cecchinato, presidente dell’Unione dei Pratiarcati e sindaco di Casalserugo, sottolineando come la sinergia tra i comuni sia l’arma vincente: «L’operazione dimostra l’efficacia della nostra Polizia Locale nel presidiare il territorio con attenzione. Non difendiamo solo una norma, ma conduciamo una battaglia di civiltà. La ludopatia divora i risparmi e colpisce i più deboli: continueremo a vigilare perché le regole regionali siano un argine concreto contro questa piaga». Gli ha fatto eco il sindaco di Maserà, Gabriele Volponi, che ha espresso la sua ferma condanna per quanto avvenuto nel centro del suo comune: «Il fatto che l’infrazione sia avvenuta in pieno centro rende l’intervento ancora più necessario. Maserà non è un territorio dove è possibile ignorare i limiti posti a tutela della comunità. Chi gestisce queste attività deve capire che la salute dei cittadini viene prima di ogni altra logica commerciale».
Un controllo costante a difesa delle famiglie
In prima linea anche il comune di Albignasego. Il vicesindaco reggente, Gregori Bottin, ha ribadito la linea dell’amministrazione: «La nostra attenzione su questo fronte rimane altissima. Azioni come questa servono a ricordare che le istituzioni ci sono e che la sicurezza del territorio passa anche per il rispetto delle regole di convivenza civile e la protezione delle famiglie dai rischi del gioco d’azzardo». Ancora più duro è stato il commento di Davide Mauri, assessore alla Sicurezza di Albignasego: «Non faremo sconti a chi lucra sulla pelle dei cittadini. La ludopatia è un vero e proprio cancro sociale che distrugge vite. Chi non spegne le macchinette negli orari previsti non commette solo un errore burocratico, ma si rende complice di un meccanismo di dipendenza devastante. Questa sanzione è solo l’inizio: i controlli saranno sistematici e spietati». Il Comando della Polizia Locale ha già annunciato che l’attività di monitoraggio e contrasto al gioco d’azzardo patologico proseguirà con nuovi controlli a tappeto in tutti i comuni dell’area nei prossimi giorni.
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