Molise

Sanità, inaugurato l’angiografo di ultima generazione al ‘Veneziale’ di Isernia (VIDEO e FOTO) | isNews

Taglio del nastro nel reparto di Cardiologia: nuovi ingressi di medici garantiranno l’operatività H24


di Pietro Ranieri

ISERNIA. Un nuovo tassello si aggiunge al potenziamento dell’offerta sanitaria nella provincia pentra. È stato inaugurato questa mattina, 14 aprile, presso il reparto di Cardiologia del presidio ospedaliero ‘F. Veneziale’ di Isernia, il nuovo angiografo di ultima generazione.

L’attivazione del nuovo macchinario si accompagna a un importante rafforzamento del personale. Come sottolineato dal direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, l’incremento dei dirigenti medici consentirà ora di garantire la copertura del servizio H24. “Mettiamo una pietra miliare nella riorganizzazione della cardiologia” ha dichiarato Di Santo, ricordando come l’angiografo si aggiunga alla recente inaugurazione di una risonanza magnetica di ultima generazione e all’acquisizione di una colonna laparoscopica 4D per la chirurgia oncologica e generale.

Il piano di rilancio dell’ospedale non riguarda solo le tecnologie, ma anche l’aspetto strutturale. Il presidente della Regione, Francesco Roberti, ha confermato l’avvio imminente di lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico che coinvolgeranno le facciate e gli infissi dello stabile. “Vogliamo ridare un nuovo look e una nuova attrattività a questo ospedale” ha spiegato Roberti, evidenziando come siano già in cantiere ulteriori concorsi per l’assunzione di personale medico.

Sul fronte politico, Roberti ha affrontato il tema dei vincoli imposti dai tavoli tecnici romani e dal Decreto Balduzzi. “Non è una sorpresa che ci chiedano di chiudere punti nascita o emodinamica, lo fanno da vent’anni, ma noi continueremo a potenziare queste strutture perché ogni cittadino molisano ha gli stessi diritti degli altri” ha rimarcato il governatore. Roberti ha poi auspicato che, sulla scia di quanto avvenuto in Calabria, si possa aprire una nuova fase per affrontare il disavanzo sanitario, rendendo le normative adattabili alle peculiarità di un territorio con pochi abitanti come il Molise.

L’attenzione resta alta anche sui servizi di emergenza. È infatti in corso la progettazione per una rivisitazione complessiva del Pronto Soccorso e del 118, con l’obiettivo dichiarato – ha sottolineato Di Santo – di restituire al ‘Veneziale’ una dignità di rilievo nazionale. Il rafforzamento tecnologico e strutturale diventa uno strumento per migliorare il clima lavorativo e il rapporto con l’utenza, riducendo le tensioni e valorizzando l’impegno quotidiano degli operatori sanitari.


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