Elezioni a Fermo, Saturnino Di Ruscio presenta la sua candidatura
ELEZIONI – L’ex sindaco è a capo della lista “Servire Fermo”, composta da 32 candidati. Il debutto della campagna elettorale si è tenuto stamattina in un luogo simbolico per la città come il Girfalco
Ha scelto un sabato assolato all’ombra del Girfalco Saturnino Di Ruscio per presentare la sua candidatura alle prossime elezioni comunali di Fermo
L’ex sindaco ha scelto di candidarsi a capo della lista “Servire Fermo”:«per riportare in città l’etica e la libertà, che» a suo dire «sono mancati in questi ultimi anni di amministrazione».
La scelta di tornare in campo arriva anche sulla spinta di Piergaetano Catalini, che lo ha affiancato durante la presentazione. Di Ruscio ha voglia di mettere in campo la sua esperienza, quella che mancherebbe, a detta sua, agli avversari: «In molti mi avevano chiesto di candidarmi, ma è stato il messaggio di Piergaetano Catalini all’indomani del referendum, nonostante arriviamo da aree politiche diverse, a riaccendere la voglia di servire la mia città. Sono qui per mettermi a disposizione di Fermo e della gente, non certo per rivalsa personale verso Fratelli d’Italia o Paolo Calcinaro – commenta Di Ruscio – ho dato la mia vita per questa città e vederla finire male significherebbe aver fallito tutto, non posso permetterlo. Rispetto agli altri candidati porto esperienza, competenza e la libertà di poter agire senza avere qualcuno alle spalle a cui dover rendere conto. Un ragazzo di trent’anni non può garantire la città, senza esperienza e con persone a cui dover riferire (la frecciata è al candidato Tosoni, ndr). Scarfini pensate possa cambiare la città andando avanti con la stessa amministrazione uscente? Anche la Malvatani non ha nessuna esperienza, non mi sembra abbia mai impegnato il suo tempo a livello lavorativo per spiegare i problemi della sua città. Quello che si è nella vita si è anche nella politica. Io penso di poter dare maggiori garanzie alla città».
Di Ruscio dunque non risparmia nessuno, ma con ritmo incalzante passa a sciolinare quelli che sono a suo avviso i problemi della città e la sua visione per risolverli: «Il Centro storico è desertificato, portare il corso di Infermieristica a Fonte Vecchia con il nuovo ospedale a Campiglione è una mossa poco astuta, abbiamo il cinema Helios chiuso. Guardo poi le periferie, ci vuole un piano straordinario per la manutenzione degli impianti sportivi, dalla Palestra Coni alla pista di atletica, le strade sono un colabrodo. Tutte situazioni per le quali non voglio girarmi dall’altra parte, ma agire per risolverle. Stiamo già raccogliendo le istanze dei cittadini fermani. La città ha bisogno di una viabilità più snella, un anello ciclabile e pedonale per Fermo. Bisogna combattere il degrado del centro storico, ma non solo, attraverso misure integrate come il miglioramento dell’illuminazione, recuperare gli spazi, interloquire con i comitati di quartiere, agire in maniera integrata con chi vive il territorio. Questo vale per la città, ma anche per il lungomare, dove ci sarà da risolvere il problema del piano spiaggia. Tra l’altro è stato interrotto il processo della costruzione della provincia di Fermo, da noi non abbiamo ad esempio il catasto, la sede della Provincia si trova in quella che dovrebbe essere una scuola, piuttosto che in un palazzo storico o un luogo più simbolico della città, anche altri uffici sono ancora legati ad Ascoli. Abbiamo perso la Camera di Commercio. Fermo deve avere un suo ruolo centrale nell’economia e non solo».
Di Ruscio promette poi un occhio di riguardo per il sociale, anche attraverso il taglio dell’indennità sua e dei consiglieri per dirottare le risorse alle famiglie bisognose. «Da presidente Erap, vorrei garantire 109 alloggi per l’edilizia agevolata pubblica, che ho già individuato e avrei già fatto se l’amministrazione comunale passata avesse chiesto consiglio. Se entreremo in consiglio ci dimezzeremo del 50% le indennità, con le risorse da distribuire al sociale. Vogliamo dare un segnale chiaro al fatto che siamo qui per amministrare la città e non per lo stipendio».
Di Ruscio ha parlato poi di un osservatorio che valorizzi la legalità e l’etica all’interno e all’esterno dell’amministrazione, attraverso anche la facilitazione dell’accesso agli atti. Il candidato sindaco appare sicuro anche per l’eventuale secondo turno: «Innanzitutto voglio andare al ballottaggio e poi vincerlo».
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