Calabria

Mazzeo sceglie il rito abbreviato: respinto il patteggiamento per l’ex sindaco di Cessaniti

Opta per il rito abbreviato l’ex sindaco di Cessaniti, Francesco Mazzeo, imputato per calunnia aggravata, sostituzione di persona, diffamazione, violazione di sigilli e violazione della pubblica custodia di cose. La decisione arriva dopo il rigetto della richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa, con il consenso del pm Eugenia Belmonte.

Respinto il patteggiamento: pena ritenuta troppo bassa

Il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Luca Bertola, ha infatti ritenuto non congrua la pena di due anni proposta dalle parti, giudicandola troppo bassa rispetto alle contestazioni. Da qui la scelta della difesa di procedere con il rito abbreviato, che prevede uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Le accuse e le indagini sugli esposti anonimi

Mazzeo, dimessosi il 18 agosto 2023, era finito al centro delle indagini dei carabinieri del Norm di Vibo Valentia dopo la diffusione di numerosi esposti anonimi contenenti accuse ritenute false. Le segnalazioni non avrebbero risparmiato nessuno: sacerdoti, carabinieri, rappresentanti delle istituzioni, commissari prefettizi, avvocati, politici e cittadini.

Secondo la Procura, tali esposti sarebbero riconducibili allo stesso ex sindaco e si inseriscono nel contesto delle verifiche scaturite anche da due articoli pubblicati dalla testata «Il Vibonese.it», relativi alle risultanze investigative della Dda di Catanzaro sull’amministrazione comunale di Cessaniti nell’ambito dell’inchiesta antimafia Maestrale.

Dodici imputazioni e 28 parti civili

I capi d’imputazione contestati sono complessivamente dodici, mentre le persone offese individuate dal pubblico ministero sono 28. Tutte si sono già costituite parti civili nel procedimento.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »