Giro dell’Appennino, il tracciato della 87° edizione: 196 km, quasi 3mila metri di dislivello e 5 gran premi della montagna
Genova. Silvia Persico alla seconda edizione del Giro Appennino Donne ha fatto vedere come si fa a vincere in Corso Marconi. Ora tocca agli uomini inventarsi la tattica vincente per aggiudicarsi l’87esima edizione del Giro dell’Appennino che tornerà, dopo poco più di un mese, domenica 26 aprile, sul rettilineo di 350 metri davanti al Waterfront di Genova. A parte questo arrivo inedito, l’87° Giro dell’Appennino, Memorial Tarcisio Persegona – 33° Trofeo Regione Liguria – 74° Gran Premio Città di Genova, Tre Colli Cup – presentato oggi presso l’Acquario di Genova – ricalcherà il percorso delle ultime edizioni.
Il percorso
Riconfermato il passaggio alla Guardia per il sesto anno consecutivo, dopo il successo di folla delle edizioni precedenti. E si replica la partenza da Arquata Scrivia che ha ormai “adottato” con grande entusiasmo l’U.S. Pontedecimo Ciclismo. Una gara di 196 chilometri molto nervosi con 2.898 metri di dislivello.

Dopo il raduno ad Arquata Scrivia ci sarà il trasferimento davanti allo stabilimento Elah Dufour Novi dove avrà luogo, alle 11.15, la partenza ufficiale. Il Giro dell’Appennino non dimentica come sempre il passato: il Km. 0 sarà dedicato al Cav. Flavio Repetto che per tanti anni ha creduto nel valore sportivo e sociale del Giro dell’Appennino. Dopo il passaggio davanti al Museo dei Campionissimi a Novi e a Pasturana, teatri di molti raduni delle ultime edizioni, si entrerà nel vivo della corsa.
Il Passo della Castagnola dopo 55 Km sarà la prima asperità della giornata. Dopo Giovi e Crocetta d’Orero arriverà la parte decisiva della corsa: prima i tornanti lungo la Bocchetta con pendenze anche al 18%. Poi a Pietralavezzara si volterà a sinistra per andare, dopo la discesa verso Isoverde, ad affrontare la Guardia: pendenze del 7 e 8% per arrivare al muro di 500 metri con pendenze al 21% nella zona di Lencisa.
Discesa in picchiata verso Genova con passaggio sotto il Ponte San Giorgio, Sopraelevata e poi gran finale in Corso Marconi con arrivo previsto intorno alle ore 16.15.
I numeri
I km nella città metropolitana di Genova sono 141, pari al 71% del totale. I Gran Premi della Montagna saranno 5: Passo della Castagnola, Passo dei Giovi, Crocetta d’Orero, Pietralavezzara loc. Vixella (Cima Luigi Ghiglione, che assegnerà il 33° Trofeo dedicato allo storico patron) e infine la Madonna della Guardia. La cima più alta della corsa è posta proprio alla Guardia a 733 metri.
La classifica finale della montagna dedicata a Felice Gimondi determinerà il vincitore del Trofeo, quest’anno opera dell’Architetto Alberto Podestà, autore della Via Crucis-Via Lucis realizzata a Palù di Giovo in ricordo di Sara Piffer. I traguardi volanti invece sono 7: dopo quello a Pasturana, seguiranno quelli di Ronco Scrivia (Memorial Francesco Berardini), Carrosio (Tre Colli), Pontedecimo (Memorial Walter Avellani), Pedemonte (Memorial Armando Timossi), Campomorone (davanti a Palazzo Balbi), Bolzaneto (Memorial Valerio Parodi e Michele Scarponi).
Sono iscritte 17 squadre, con la novità di una squadra del Kosovo, con atleti della Turchia e del Kosovo. 4 sono squadre professional, 13 Continental. Oltre a 11 squadre italiane, le altre rappresentano l’Ungheria, la Francia, la Svizzera, il Kosovo, il Messico, il Kazakistan.
Tra gli iscritti sono già saliti sul podio del Giro dell’Appennino: Fausto Masnada, Valerio Conti, Andrii Ponomar, Domenico Pozzovivo, che ha annunciato la sua partecipazione, al rientro a 43 anni dopo un anno di inattività. Da segnalare anche Alessandro Verre, terzo al Giro di Sardegna, Andrea Mifsud, rappresentante di Malta, vincitore della classifica della montagna nel 2023, Filippo Agostinacchio, vincitore nel 2025 della tappa di Acqui Terme del Giro Next gen. (Giro d’Italia under 23), Christian Piffer, fratello di Sara.

I commenti
“Il Giro dell’Appennino non ha bisogno di presentazioni: una delle più amate e seguite classiche del panorama ciclistico nazionale, che ci onoriamo di poter vivere sul nostro territorio – dichiara il vicepresidente di Regione Liguria con delega allo Sport, Simona Ferro -. Il valore della storia e della tradizione, racchiuso in alcune sezioni oramai iconiche del tracciato, si incontra con l’aspetto sportivo: anche quest’anno ci saranno grandissimi protagonisti del panorama ciclistico, pronti a darsi battaglia per un titolo prestigioso fra panorami mozzafiato. Uno splendido modo per avvicinarsi ad un anno, il prossimo, in cui l’Us Pontedecimo compirà centoventi anni di attività”.
“Il Giro dell’Appennino non è una semplice gara, è il cuore pulsante della Valpolcevera e l’orgoglio della nostra gente – ricorda Enrico Vassallo, Consigliere Delegato allo sviluppo delle Vallate del Comune di Genova -. Grazie alla passione dell’U.S. Pontedecimo, salite mitiche come la Bocchetta e i Giovi appartengono alla leggenda del ciclismo mondiale. Sosteniamo con convinzione questo evento perché trasforma le nostre valli in un palcoscenico unico, unendo sport, storia e territorio. Difenderemo sempre questa tradizione: un legame indissolubile che continua a correre sulle nostre strade”.
“Chi vince il Giro dell’Appennino spesso si riconferma ai massimi livelli, il recente settimo posto di Silvia Persico al Giro delle Fiandre ne è una conferma. Vedremo se accadrà anche quest’anno nella gara degli uomini come molte volte è successo in passato. Proprio per le caratteristiche uniche della nostra gara e dei tanti eventi collaterali di grande rilevanza sociale, non ci manca mai il sostegno fondamentale degli enti locali, con Regione Liguria e Comune di Genova in prima linea, delle Forze dell’Ordine e dei tantissimi volontari che permettono di realizzare un evento sportivo di grande richiamo per il nostro territorio – spiegano Silvano Parodi, presidente dell’U.S. Pontedecimo Ciclismo a.d., e Andrea Marco Negro, presidente della Giro dell’Appennino ssd a rl -. Un particolare ringraziamento va all’on. Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, per l’innalzamento degli standard qualitativi e di sicurezza nelle gare della Coppa Italia delle Regioni che rafforza l’impegno che la nostra società ha sempre avuto nei confronti della salvaguardia degli atleti in gara”.
“Siamo orgogliosi di ospitare ancora una volta all’Acquario di Genova la presentazione del Giro dell’Appennino – dichiara Beppe Co sta, Presidente e Amministratore Delegato di Costa Edutainment –. Giunta alla sua 87a edizione, questa gara si conferma un pilastro per il nostro territorio: non è solo una competizione di prestigio, ma un motore importante per la promozione della Liguria. Grazie alla risonanza mediatica e alla partecipazione internazionale, il nostro patrimonio viene vissuto in prima persona da atleti, team e appassionati. Come Costa Edutainment, confermiamo il sostegno a un progetto che, proprio come il nostro lavoro quotidiano, mette al centro la valorizzazione dell’eccellenza ligure.”
“La gara è inserita nel calendario della Coppa Italia delle Regioni 2026, un’iniziativa ideata e realizzata dalla Lega insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – ricorda l’On. Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico -. Si tratta del massimo circuito nazionale di gare del ciclismo professionistico maschile e femminile, giunto alla terza edizione, che riunisce alcune delle competizioni più prestigiose del calendario internazionale disputate su suolo italiano: quest’anno saranno complessivamente 60 giornate di gara, attraversando oltre 1.200 Comuni italiani in 17 Regioni. Il ciclismo ha una straordinaria capacità di coinvolgere cittadini e famiglie, comunità intere, raccontando i territori, trasformando ogni gara in un’occasione per valorizzare le eccellenze del nostro Paese”.
“Il Giro dell’Appennino per la Valpolcevera non è solo una gara ciclistica di importanza internazionale, ma un vero e proprio “fiore all’occhiello” che ci rende orgogliosi e che dà lustro a tutta la città” sottolinea Michele Versace, presidente del Municipio Valpolcevera.
Proprio in Valpolcevera, in occasione del Giro dell’Appennino è esposto al Centro Commerciale L’Aquilone il biciclo dell’US Pontedecimo risalente al 1880, attrazione principale del Museo del Giro dell’Appennino la cui inaugurazione è imminente nella Casa della Beata Chiara nel borgo antico di Pontedecimo. Sempre dal Centro Commerciale L’Aquilone partirà anche quest’anno la gara per amatori Pontedecimo Bocchetta Gran Premio Comune di Campomorone in calendario sabato 27 giugno, ormai evento di grande richiamo collegato al Giro dell’Appennino.




