Bocchino a Montegranaro racconta il “melonismo”: «Il popolo si identifica in lei. Ha riunito la diaspora della destra»
MONTEGRANARO – In occasione della presentazione del libro di Bocchino. Una carrellata dalla vita personale e dalla sua storia fino alla leadership in Azione Giovani prima e poi la creazione di Fratelli D’Italia: «La politica può governare bene solo se ha una connessione reale con il popolo. La gente rivede in lei una di loro. Sovranità e popolo sono due parole presenti nell’articolo 1 della costituzione, a sinistra lo dimenticano»
Riflessione sul momento storico della destra a livello nazionale con Italo Bocchino, front-man del centrodestra a livello nazionale ma anche protagonista durante la campagna elettorale per la rielezione di Francesco Acquaroli in Regione. Ad aprire la giornata, stamattina nella sala consiliare di Montegranaro, il benvenuto del primo cittadino Endrio Ubaldi.
L’attesa è tutta per le parole di Bocchino che svaria nel suo intervento a 360 gradi: «A sinistra in molti hanno sottovalutato all’inizio Giorgia Meloni, derubricandola ad una parabola destinata a scendere nel corso di pochi mesi come accaduto con Renzi, Di Maio e Conte. La differenza è che la Meloni è figlia del popolo della destra italiana che in un secolo ha avuto solo tre grandi leader ovvero Almirante, Fini e appunto la Meloni. Questo a testimoniare che il rapporto tra popolo e leadership a destra è molto forte, con i leader scelti dopo tanti anni di militanza e formazione. L’idea del mio libro nasce dalla volontà di spiegare la diversità di questa leadership». Proprio sull’identificazione del popolo italiano con la Meloni leader, è chiaro il pensiero di Bocchino. «C’è l’identificazione del popolo in Giorgia Meloni, la gente rivede in lei una di loro. I due momenti chiave che le hanno dato forza come leadership è l’appoggio dall’opposizione al sostegno all’Ucraina e la leadership dei conservatori europei. Sono momenti chiave nel suo percorso».
Ma i momenti della vita personale hanno determinato la sua personalità. «La sofferenza ha inciso molto sul tratto umano di Giorgia Meloni per quanto accaduto nella sua storia personale, con l’abbandono del padre. Lei ha fatto di questo un carburante molto importante. E queste storie personali l’hanno portata ad essere diffidente, scegliendo anche in politica con grande cautela: si vede molto anche in chiave europea. Poi anche gli sliding doors della vita politica come il congresso di Viterbo di Azione Giovani vinto da outsider».
Una riflessione anche sulla crescita del consenso personale e di partito. «Il consenso di Fratelli d’Italia intorno al 30% è dato circa dal 15% che era quello di Alleanza Nazionale ma la restante parte è consenso personale della Presidente del Consiglio. Ecco perché il melonismo è un fenomeno e lo senti girando nel mondo, nella riconoscibilità di Giorgia Meloni: l’ho vissuto sulla mia pelle a Chicago, in India e in Egitto. Un fenomeno facilitato dalla sinistra, sbandierando il pericolo del fascismo, un fenomeno, dicevo, per certi versi figlio anche del berlusconismo ovvero figlio del grande rapporto leader-popolo».
Infine la riflessione finale sui principi della destra. «La politica può governare bene solo se ha una connessione reale con il popolo. La destra viene definita sovranista ed è un aggettivo meraviglioso. Sovranità e popolo sono due parole presenti nell’articolo 1 della Costituzione ma spesso a sinistra lo dimenticano». Ma chi è l’alternativa reale a Meloni: «E’ Enrico Letta, rappresentante perfetto a sinistra della tecnocrazia a cui proprio a sinistra si sono affidati. La sinistra ha vinto quando ha trovato leader di destra: Tony Blair ad esempio, o Matteo Renzi fatto fuori quando ha fatto una legge di destra, il job act»
Bocchino è intervenuto in occasione della presentazione del suo libro “Giorgia la figlia del popolo” presso la sala consiliare, introdotto appunto dal sindaco di Monteganaro Endrio Ubaldi, dal Presidente del Consiglio e membro del direttivo provinciale Fdi Niccolò Venanzi, il coordinatore provinciale Fdi Andrea Balestrieri, la coordinatrice comunale Fdi Eleonora Ercolani e il consigliere regionale Andrea Putzu.
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