Marche

Affidi facili bis a Pesaro, Matteo Ricci già interrogato. Un faccia a faccia di 2 ore con il pm


PESARO Un interrogatorio rimasto sotto traccia. Oltre due ore di faccia a faccia con il pubblico ministero nella sede del comando della Guardia di Finanza a Torraccia. A svelarlo è stato lo stesso Matteo Ricci, eurodeputato Pd in una nota legata alla richiesta della Procura di Pesaro di revoca dell’immunità di euro parlamentare. «In data 13 aprile 2026, ho reso nuovamente interrogatorio dinnanzi al pubblico ministero». Era stato convocato dagli inquirenti, un invito a comparire dopo la consegna dell’avviso di garanzia che notificava l’ipotesi di reato di peculato che si aggiungeva alla già contestata corruzione nel luglio 2025. Ricci si era presentato per chiarire alcuni passaggi legati ai lavori di un videomaker. 

La tesi dell’accusa

Secondo la tesi dell’accusa è che l’Amministrazione comunale di Pesaro abbia pagato il professionista per scopi non istituzionali, ma privati legati al format dell’ex sindaco e allora candidato europarlamentare del sindaco in famiglia e della promozione del libro “Pane e Politica”. Il dem con il suo interrogatorio ha voluto chiarire i fatti, ricostruendoli. La tesi dell’accusa è che sarebbero stati distratti in due differenti tranche 4000 euro e 6300 euro (più Iva) per pagare il videomaker su indicazione dello stesso Santini. L’indagine intanto proseguirà per ulteriori 6 mesi fino al raggiungimento del termine massimo di 2 anni, come previsto dalla legge e cioè fino alla data del 17 dicembre 2026. In totale sono 27 gli indagati e 16 i capi di imputazione: a vario titolo corruzione, turbativa d’asta, falso ideologico, indebita percezione di fondi pubblici e induzione indebita a dare utilità.

Gli ultimi sviluppi

L’ultimo sviluppo riguarda il fatto che la procura Pesaro ha formalizzato una richiesta di revoca dell’immunità finalizzata al sequestro, alla lettura e all’eventuale utilizzo di corrispondenza (chat, e-mail, file correlati) intercorsa tra l’ex sindaco e Massimiliano Santini. Ricci ha fatto sapere di essersi affrettato, il 3 dicembre 2025, a depositare ai magistrati una dichiarazione scritta in cui autorizzavo la lettura di qualunque corrispondenza con Santini in cui io fossi mittente o destinatario.

La comunicazione

L’ex sindaco ha già comunicato ai vertici del Parlamento e ai membri S&D della commissione Juri la mia intenzione di assecondare la richiesta della Procura di acquisire e leggere la corrispondenza con Santini. Un passaggio non scontato, perché il Parlamento può decidere autonomamente. Ma Ricci ha fretta e vuole anticipare i tempi chiedendo a Bruxelles di esprimersi favorevolmente nel più breve tempo possibile.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »