Spari la notte di capodanno, colpiscono l’auto del vicino: condannati i due ‘pistoleri’

La prima sezione della Corte di Cassazione, presieduta da Giacomo Rocchi, si è pronunciata sui ricorsi di Carmine Sfoco e Ciro Sfoco, rispettivamente di 48 e 65 anni, di Aversa, accusati di aver detenuto illegalmente presso la propria abitazione armi comuni da sparo quali due pistole calibro 7,65e 9 mm Luger, utilizzate per sparare dal balcone la notte di San Silvestro.
I proiettili ‘vaganti’ colpirono il garage e la macchina del loro vicino, danneggiandola.
I Vicini, marito e moglie, dopo aver chiesto inutilmente ai due imputati di risarcirli, li denunciarono. Raccontarono agli inquirenti di aver visto i due Sfoco dal balcone con le armi in pugno e sparare. A terra in prossimità del garage e nell’automobile della persona offesa, la scientifica ritrovò bossoli e proiettili.
I due imputati in primo grado sono stati condannati e la Corte d’Appello partenopea ha confermato tale pronuncia.
Avverso la sentenza di secondo grado, ha proposto ricorso in Cassazione, il legale dei due Sfoco lamentando vizi di legge e motivazione.
Per la Cassazione i ricorsi sono inammissibili poichè, “il contenuto delle deposizioni delle persone offese ha trovato conferma nei rilievi della polizia scientifica”.
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