Pesaro, all’esame della patente attrezzato come 007. Scoperto è finito nei guai, ora chiede di poter fare i lavori socialmente utili

PESARO – Un foro nella maglia, telecamera e auricolare: ecco come aveva svolto l’esame per conseguire la patente. Trentenne pakistano si oppone al decreto penale di condanna ed è pronto a fare lavori socialmente utili. Ieri il caso è finito davanti al gup del tribunale di Pesaro. Secondo la ricostruzione dei fatti da parte degli investigatori, il giovane stava svolgendo la pratica teorica scritta per il conseguimento della patente di guida di categoria B alla Motorizzazione Civile di Pesaro, utilizzando strumenti tecnologici con cui poteva comunicare a distanza. All’esterno c’era qualche complice pronto a fornirgli le risposte corrette.
Ecco cosa si era inventato: aveva uno smartphone, nascosto tra gli indumenti e fissato con nastro adesivo, la cui telecamera, attraverso un foro praticato nella maglia, inquadrava il monitor contenente le domande del test. Poi aveva un micro auricolare inserito nell’orecchio, attraverso il quale riceveva le risposte esatte.
Insomma una attrezzatura degna da una agente 007, una sorta di kit da spionaggio.
Esame facile e superato brillantemente. Peccato che sia poi stato scoperto e smascherato. Per lui è scattata l’accusa di falsa attribuzione di lavori altrui in esami o concorsi pubblici, un reato punito con la reclusione da tre mesi ad un anno. Poi è arrivato il decreto penale di condanna che sostitusice i 4 mesi e 15 giorni in una pena pecuniaria di 1.350 euro. Tramite l’avvocato Alice Terenzi ha avviato una opposizione, con l’obiettivo di sostituire la condanna con lavori di pubblica utilità. Anche in passato c’erano stati casi simili, con tanto di condanne. Era emerso che un ragazzo marocchino aveva pagato 3000 euro per poter consegnare la prova immacolata. E i due suggeritori avevano patteggiato a 6 mesi ciascuno. Patenti al centro anche di varie inchieste sulla conversione di falsi documenti di guida polacchi, con un giro di pakistani e africani smascherati.




