Veneto

Due passi tra gli scogli, la caduta, la botta in testa e l’annegamento


Il 25 gennaio ha festeggiato 21 anni, era un ragazzo pieno di vita, amante della compagnia, molto legato alla famiglia e da quanto si è appreso con la testa sulle spalle. Viveva con la famiglia a Borgoricco ed era perfettamente integrato nel tessuto sociale locale. Tutti dettagli che adesso fanno male a fronte dell’immane tragedia che si è consumata ieri 6 aprile giorno di Pasquetta in provincia di Vicenza. Con una compagnia di amici la vittima è andato ad Arsiero nel vicentino per una giornata di relax. Uno spettacolo unico nel suo genere quello dove si è conclusa la breve vita del ventunenne, un lembo di terra compreso tra le piscine naturali create dal torrente che attraversa la zona denominata Contrà Pria. 

Dopo aver trascorso buona parte della giornata a mangiare e bere con il resto della compagnia il 21enne si è avventurato sugli scogli per ammirare il panorama. Qualcosa non è andato per il verso giusto. E’ scivolato battendo violentemente la testa mentre si trovava sul ciglio del torrente. La botta gli ha fatto perdere i sensi. Di qui la conseguenza caduta in acqua. La corrente ha fatto il resto. Il giovane è stato risucchiato dalle acque e quando i soccorritori dei vigili del fuoco l’hanno ripescato e riportato in superficie, l’hanno trovato ad una profondità di sei metri. Per lui non c’è stato nulla da fare. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari. Le indagini dell’Arma di Vicenza hanno escluso la complicità di terzi all’origine dell’incidente. Il ventunenne ha fatto tutto da solo, non risultano persone iscritte sul registro degli indagati. La salma verrà presto affidata ai familiari per organizzare le esequie. Resta il dolore al cuore di tutti coloro che hanno conosciuto il ragazzo scomparso e ne hanno apprezzato le qualità umane. 


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