meno parcheggi e più verde nel cuore di Ostiense
Meno cemento nel sottosuolo, un polmone verde più ampio contro le isole di calore e una “torre delle arti” al posto della vecchia mediateca.
Il futuro degli ex Mercati Generali di via Ostiense prova a cambiare rotta, seguendo i suggerimenti emersi dai tavoli di confronto pubblico tra l’amministrazione e la cittadinanza.
La Giunta capitolina ha appena approvato una memoria, a firma degli assessori Ornella Segnalini (Lavori Pubblici) e Maurizio Veloccia (Urbanistica), che dà mandato agli uffici di studiare la fattibilità tecnica delle modifiche richieste dai residenti.
Una città più “permeabile”
Il punto centrale della nuova visione riguarda la mobilità. Per evitare che il nuovo complesso diventi un magnete per il traffico congestionando ulteriormente il quadrante, i cittadini hanno chiesto e ottenuto di valutare la delocalizzazione parziale dei parcheggi interrati.
L’idea è quella di liberare il sottosuolo per favorire la “permeabilità profonda” del terreno e spostare i posti auto in aree limitrofe.
La memoria individua già due siti possibili tra via Benzoni e la Circonvallazione Ostiense: seimila metri quadri che potrebbero ospitare parcheggi multipiano, alleggerendo la pressione sull’area centrale del progetto.
Verde e cultura: il nuovo edificio B
Il “nuovo” ex Mercato punta a diventare un’oasi urbana. Le richieste dei residenti, recepite dal Campidoglio, premono per:
Un parco di ampie dimensioni: con alberature di pregio e giochi d’acqua per mitigare l’effetto delle isole di calore estive.
Il Centro Polifunzionale “Verticale”: l’Edificio B (ex Mediateca) dovrebbe trasformarsi in un polo per le arti musicali gestito dal Comune, aperto alle realtà associative e sociali del territorio.
La protesta non si ferma: “No allo studentato di lusso”
Se da una parte il dialogo istituzionale produce documenti tecnici, dall’altra la piazza continua a bollire. Il 28 febbraio, un corteo ha attraversato le strade della Garbatella per ribadire il “no” alla concessione al fondo americano Hines.
Al grido di “fermiamo lo studentato di lusso”, comitati locali e movimenti studenteschi chiedono la revoca totale del progetto, temendo una gentrificazione selvaggia del quartiere.
La battaglia è approdata anche a Portonaccio, durante un confronto tra il sindaco Roberto Gualtieri e i giovani della sinistra (Ugs). «Il caso degli ex Mercati è emblematico di un modello di città che non ci appartiene», ha denunciato il coordinatore Tommaso Fogli.
Mentre il Comune cerca la mediazione tecnica, i movimenti si preparano a un nuovo round: l’appuntamento è fissato per l’11 aprile al Caffè Letterario di via Ostiense, dove la contestazione promette di rialzare la voce.
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