Chiara Francini porta la sua Resistenza a Trebisacce
Attrice, scrittrice, conduttrice, Chiara Francini presenta Le querce non fanno limoni a Trebisacce, per la rassegna letteraria Nuvole d’Inchiostro dell’Associazione L’Arte delle Nuvole
Le querce non fanno limoni. Ogni radice porta il suo frutto, ogni terra il suo carattere. Chiara Francini ha costruito un romanzo intorno a questa certezza, e mercoledì 8 aprile lo porta a Trebisacce, all’Antica Fornace, ospite dell’Associazione L’Arte delle Nuvole che inaugura con questo incontro la sua rassegna letteraria “Nuvole d’Inchiostro”. Il patrocinio è del Comune di Trebisacce, la collaborazione è con la Libreria Aurora, Mondadori Point di Corigliano-Rossano.
CHIARA FRANCINI OSPITE DELL’ANTICA FORNACE A TREBISACCE
Chiara Francini non sta mai del tutto dentro le etichette che le appiccicano addosso. Attrice, scrittrice, conduttrice: tutte cose vere, nessuna sufficiente.
Il libro si chiama Le querce non fanno limoni, Rizzoli. Il titolo dice già qualcosa di preciso: la quercia non fa limoni, non li farà mai, e questo non è un limite ma una natura. Dentro c’è Delia, ex partigiana, che attraversa cinquant’anni di Italia – dalla guerra agli anni di piombo, da Villa Triste a piazza Fontana – costruendo mattone su mattone un posto che si chiama il Cantuccio. Rifugio fisico, spazio di memoria, luogo dove la storia smette di essere maiuscola e torna a essere la vita di qualcuno.
Francini la scrive attraverso le pentole sul fuoco, i silenzi, le parole che non si dicono. Perché è lì, quasi sempre, che la storia vera si deposita. Non nei libri di testo. Nei gesti.
I DIECI ANNI DELL’ARTE DELLE NUVOLE
L’Arte delle Nuvole ha dieci anni. Un’associazione che non aspetta che la cultura arrivi dall’esterno, ma che quando arriva, e mercoledì arriva davvero, trova qualcosa già pronto. “Nuvole d’Inchiostro” è il nome che hanno scelto per la rassegna: un po’ romantico, d’accordo, ma i libri sono esattamente questo. Nuvole che lasciano traccia.
Chiara Francini porta una storia di chi ha resistito. Lo fa in Calabria, una regione che questa parola la conosce bene. Ne ha fatto ragione di vita.
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