Basilicata

Garanti regionali Basilicata, tra segnalazioni e interventi

Dal difensore civico ai garanti della salute, oltre 300 segnalazioni nel 2025 e azioni concrete in Basilicata per disabilità, ambiente e diritti dei cittadini


POTENZA – È tempo di bilanci per i garanti e il difensore civico regionali nominati a luglio dell’anno scorso dal parlamentino lucano.
Depositate le relazioni sull’attività svolta nel 2025, che è anche l’anno che ha visto la moltiplicazione delle figure di garanzia previste. Col passaggio dallo schema a due, difensore civico e garante dell’infanzia (con competenze allargate anche a detenuti e malati), a quello a 5 con difensore civico, garante dell’infanzia, garante dei detenuti, garante della natura, e garante del diritto alla salute e delle persone con disabilità.

GARANTI BASILICATA, È TEMPO DI BILANCI

A ricevere il grosso delle segnalazioni è stato il “vecchio” difensore civico, Rocco Fuina, con «266» istanze portate alla sua attenzione. A seguire il garante del diritto alla salute e disabilità, Marika Padula, che ha dichiarato di averne ricevute «29, il garante per l’infanzia, Rossana Mignoli, che ha dichiarato di averne ricevute «14», e in ultimo il garante della natura, Biagio Costanzo, che nel periodo luglio 2025 – marzo 2026 dichiara di averne ricevute appena 5. Nessun riferimento al numero di istanze ricevute, infine, nella relazione del garante per le persone detenute, Tiziana Silletti.

TRA SEGNALAZIONI E NUOVI INTERVENTI

Tra le attività svolte dal garante per le disabilità spiccano gli interventi che hanno portato alla rimozione delle barriere architettoniche presenti all’ingresso dell’ufficio delle Poste di via Pretoria, a Potenza, e di San Fele. Come pure al ripristino del «decoro» e della «salubrità» della sede dell’Ente nazionale sordi di via Tirreno, sempre a Potenza, dopo un «sopralluogo ispettivo» che aveva fatto emergere «criticità igienico-sanitarie persistenti» dovute all’«accumulo prolungato di rifiuti indifferenziati», all’«emissione di odori sgradevoli e rischi per la salute pubblica», oltre alla «compromissione dell’accessibilità e della dignità del luogo».

RELAZIONE GARANTE PER I DETENUTI

Nella relazione del garante per i detenuti si legge di una proposta alla Regione Basilicata, nell’ambito dell’attività di contrasto al caporalato, per l’attivazione «di un servizio di trasporto dedicato (navette/pullman), volto a garantire collegamenti regolari tra i principali centri abitati o punti di raccolta e le aree: agricole interessate dalle attività stagionali».

GARANTI E SEGNALAZIONI, I DATI RICEVUTI

Il garante per l’infanzia ha evidenziato alcuni degli argomenti oggetto delle segnalazioni pervenute: «richieste di continuità didattica con particolare riferimento all’insegnante di sostegno; segnalazioni relative alla tutela della privacy dei minori, anche con riferimento alla pubblicazione di immagini sui social network e durante eventi sportivi; istanze di revisione di provvedimenti scolastici, quali giudizi di ammissione alle classi successive; richieste di tutela della riservatezza di minori in affido preadottivo, anche in ambito scolastico; segnalazioni di episodi di bullismo con richiesta di intervento urgente; problematiche inerenti all’accesso a prestazioni sanitarie, quali la terapia logopedica; nonché richieste di chiarimento in merito all’organizzazione scolastica e all’assegnazione del personale docente».

GARANTI DELLA NATURA, IMPLEMENTARE PIATTAFORMA INFORMATICA

Il garante della natura si è soffermato sulla necessità di implementare la piattaforma informatica per le segnalazioni, e sull’assegnazione «soltanto negli ultimi mesi» del personale necessario per il disbrigo delle pratiche. Peraltro personale condiviso col garante per i detenuti.
Il difensore civico, infine, ha spiegato di aver ricevuto: «35 richieste di intervento e segnalazioni in materia di servizi pubblici, salute, ambiente, edilizia popolare, previdenza e urbanistica, mentre in materia di accesso agli atti e trasparenza amministrativa sono stati presentati 31 ricorsi per il riesame del diniego (espresso o tacito) opposto dalle pubbliche amministrazioni, di cui 24 ricorsi per accesso agli atti (…), 5 ricorsi in materia di accesso civico».

SEGNALAZIONI AL DIFENSORE CIVICO

« A fronte dell’istruttoria del Difensore civico, nei casi di accoglimento dei ricorsi, si è riscontrato quasi sempre un costruttivo ripensamento da parte degli Uffici interpellati». Così nella relazione appena depositata. « In pochi casi adottato dal responsabile del procedimento un provvedimento confermativo del diniego, decisione che ha comunque consentito all’interessato di conoscere le ragioni di fatto e di diritto impeditive dell’accesso».

LA RELAZIONE

Nella relazione si è fatto riferimento anche un caso di particolare interesse rappresentato dall’ istanza di riesame del diniego opposto da un comune lucano a una società interessata «ad ottenere copia dei titoli edilizi (…) autorizzativi l’esercizio di un’attività socio-assistenziale ad un’impresa concorrente a quella del richiedente, presso un complesso polifunzionale di proprietà comunale».
«Nel caso esaminato, la richiesta di un atto prodromico e presupposto allo svolgimento dell’attività da parte del soggetto autorizzato, vale a dire il certificato di destinazione urbanistica già formato e detenuto dal Comune, quindi presuntivamente esistente negli archivi dell’ente, è stata valutata dal difensore civico come legittima e fondata». Così ancora nella relazione.

I DATI DELLE SEGNALAZIONI AL DIFENSORE CIVICO

Perché ad avviso del difensore civico regionale: «il titolare di un’autorizzazione amministrativa vanta sicuramente un interesse personale e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, legittimante l’accesso agli atti amministrativi concernenti l’esercizio da parte dell’ente pubblico del potere autorizzatorio relativo al medesimo settore di attività, con riferimento all’ambito territoriale all’interno del quale si radica la posizione giuridica del richiedente, a fronte di possibili lesioni (ancorchè non attuali) della sua posizione, qualificata e differenziata, di controinteresse all’illegittimo allargamento della concorrenza».


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