Piemonte

colpi tra via Nizza e via Berthollet

TORINO – Quattro giovani tra i 19 e i 25 anni sono stati arrestati nei giorni scorsi per due violente rapine avvenute nel gennaio scorso nel quartiere San Salvario, a Torino. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Torino su richiesta della procura. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di rapina in concorso.
L’indagine ha permesso di ricostruire due episodi avvenuti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, entrambi caratterizzati da un’elevata aggressività.

Il primo caso risale al tardo pomeriggio in via Nizza, dove un uomo è stato avvicinato da alcuni ragazzi con il pretesto di chiedere una sigaretta. Mentre uno dei componenti del gruppo tentava di impossessarsi del suo borsello, la vittima è stata colpita alle spalle con una catena. In quei momenti concitati uno degli aggressori è riuscito a strappare il borsello per poi fuggire insieme ai complici, che successivamente si sono divisi.

Pochi giorni dopo, nel primo pomeriggio, un secondo episodio si è verificato in via Berthollet. Qui un’altra vittima è stata accerchiata da un gruppo di persone, colpita con una ginocchiata alla schiena e un pugno alla testa, e poi derubata della propria bicicletta elettrica, del valore di circa 850 euro.

L’autore materiale del furto è scappato in sella al mezzo, mentre la vittima ha tentato di inseguirlo. In quel momento gli altri componenti del gruppo lo hanno bloccato, colpendolo con calci e pugni fino a farlo cadere a terra, dove l’aggressione è proseguita.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in quella fase uno degli indagati avrebbe addirittura tentato di colpire l’uomo con un tombino sradicato dalla strada. Un 19enne sarebbe coinvolto in entrambe le rapine.

Le indagini sono state condotte dal Commissariato Barriera Nizza, che ha portato all’identificazione dei quattro presunti responsabili. Due sono stati rintracciati a Torino, un terzo è stato individuato a Campobasso dalla Squadra Mobile locale, mentre il quarto si trovava già detenuto in carcere per un altro procedimento.

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