Meloni vola in missione nel Golfo persico. È la prima leader europea dall’inizio della guerra – Il Tempo

Tornata dal tour de force diplomatico nel Golfo persico, la premier Giorgia Meloni ha pubblicato un video su X per spiegare la ragione della sua missione. “In questi giorni ho voluto essere in Arabia Saudita, in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti – ha detto – Credo che per l’Italia sia importante in una fase così difficile essere presente nei luoghi dove si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e anche del nostro futuro economico”.
Quella della presidente del Consiglio è la prima missione di un leader europeo nella regione dall’inizio del conflitto e “non è una visita semplicemente simbolica”, sottolinea Meloni. La visita è servita per portare un messaggio di solidarietà, ma l’obiettivo non è stato “semplicemente fare testimonianza” bensì quello di “dare una mano ad affrontare i problemi e poter così difendere gli interessi nazionali italiani”.
In Patria come nelle missioni internazionali, il nostro lavoro ha una bussola precisa: difendere l’interesse italiano. pic.twitter.com/r1EYPjt70D
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) April 4, 2026
L’Italia gode da sempre di importanti rapporti stratergici, economici, energetici nell’area. Di qui l’interesse a rafforzare la cooperazione, fermare l’escalation e ripristinare il prima possibile la libertà di navigazione. “Quando nel Golfo cresce l’instabilità – ha proseguito la Premier – non ne risentono solamente gli equilibri internazionali, ne risentono i prezzi dell’energia, i costi per le imprese, il lavoro, in ultima istanza il potere d’acquisto delle famiglie. Perché il Golfo è un attore fondamentale del mercato energetico globale e non solo”.
Questa la ragione del viaggio, dunque, che sottolinea la credibilità della presidente del Consiglio nello scacchiere diplomatico internazionale: “In un momento come questo, in un mondo sempre più instabile, proteggere l’interesse nazionale significa anche e soprattutto forse costruire relazioni solide con partner affidabili nei luoghi che incidono davvero sulla nostra sicurezza, sulla nostra economia. Ed è esattamente quello che ho fatto e che sto facendo in questi giorni perché per me la politica estera non è una materia lontana, è il modo a volte più concreto che si ha per difendere l’Italia, per difendere il lavoro degli italiani, per difendere il futuro stesso della nostra nazione”.




