Puc, volano gli stracci tra i gruppi di maggioranza e Aveta

Lo scontro politico si infiamma a Santa Maria Capua Vetere. Dopo le critiche giunte dai banchi dell’opposizione – in particolare dal consigliere Italo Crisileo – e dal consigliere regionale Raffaele Aveta, la replica arriva dai gruppi di maggioranza – Partito Democratico, Lista Mirra 2021, Socialisti e Riformisti, A Testa Alta, Svolta Popolare e i Moderati per Santa Maria Capua Vetere, SMCV in Azione – e non mancano ‘frecciate’.
“Aveta, a quasi cinque mesi dalla sua elezione, non riesce – si legge nella nota della maggioranza – ancora a spogliarsi dai panni del consigliere comunale di opposizione e ad indossare quelli di consigliere regionale; abbiamo inutilmente sperato in un suo battito d’ali, in una sua presa di coscienza istituzionale del fatto che oggi il suo compito non sarebbe quello di offendere quotidianamente la maggioranza che governa la città ma quello di collaborare con la stessa nell’interesse dei sammaritani. Noi gli abbiamo dato subito la nostra disponibilità sin dal primo consiglio dopo le elezioni e continuiamo a dare disponibilità in tal senso ma ci rendiamo conto che la sua esigenza di odiare politicamente chi oggi governa è più forte del suo interesse per la città. Noi, come maggioranza, amiamo talmente tanto la nostra città che siamo sempre disposti a collaborare, anche con chi in questi anni ci ha continuamente offeso. Del resto in questi anni abbiamo ritenuto di non sottrarre tempo alle nostre attività per la città non rispondendo ai continui attacchi scomposti del consigliere Aveta e continuiamo a farlo limitandoci a qualche doverosa precisazione”.
Quindi si entra nel merito: “Nei giorni scorsi vi è stata una prima riunione con gli ordini professionali e con i tecnici della città per un preliminare e proficuo confronto sul Piano di recupero del centro storico. Aveta, nella disperata ricerca di una platea, ha ritenuto di prendere la parola per fare un comizio elettorale contro l’amministrazione; ne abbiamo preso atto e naturalmente non abbiamo replicato per rispetto dei presenti che non erano venuti per sentire parlare in modo becero di politica ma per un confronto tecnico-urbanistico. Ora noi ad Aveta poniamo un quesito: ma se era così interessato alle questioni urbanistiche della città perché non ha partecipato nemmeno ad una delle decine di riunioni preliminari in fase di formazione del Puc, perché, se il Puc non gli piaceva, da Consigliere comunale non ha presentato emendamenti per migliorare quello che secondo lui non andava bene e soprattutto perché non è neanche venuto allo storico consiglio comunale che approvava il Puc dopo 40 anni, lasciando presente il povero inconsapevole Crisileo in un voto di astensione, tipico di chi, a fronte di una pianificazione, non sa esprimere neanche una posizione contraria. Aveta continua ad urlare alla luna e continua a dire le stesse identiche cose che diceva nella campagna elettorale del 2021 quando già proponeva di voltare pagina, quando già diceva che non avevamo contatto con la realtà; peccato per lui che poi la città in contatto con noi si rilevò, invece, essere pari a circa il 70% dei votanti, grazie anche alla sua campagna d’odio”.
E poi concludono: “Ricordiamo ad Aveta che questo non è tempo di campagne elettorali, che le Regionali sono finite e che per le Comunali è ancora presto (avrà tutto il tempo per proporre di nuovo il cambiamento), che questo sarebbe il tempo in cui il sindaco con la sua amministrazione e rappresentanza istituzionale regionale lavorassero insieme nell’interesse dei sammaritani; Aveta fino ad oggi ha dimostrato di non avere questo interesse, noi siamo sempre disponibili a farlo mettendo però sul tavolo il rispetto istituzionale che non deve mai mancare anche di fronte ad idee diverse. Aveta faccia sapere alla città lui cosa intende fare, se vuole continuare ad usare il suo ruolo contro l’amministrazione o in favore della città. Ne prenderemo atto e, naturalmente, andremo avanti in entrambi i casi”.
La replica di Aveta
Non si è fatta attendere la risposta di Raffaele Aveta: “Ancora una volta il sindaco Mirra non ha il coraggio neanche di metterci la faccia e si nasconde sotto il mantello delle sigle politiche che compongono la sua variopinta maggioranza, dimostrando di non saper accettare le critiche, quasi pensando essere stato incoronato re dei sammaritani”.
Il consigliere regionale sottolinea: “Se per caso Mirra avesse ancora il dubbio, lo ribadisco con chiarezza: non dismetterò i panni di consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere fintantoché questa città non sarà amministrata da chi è in grado di farlo, con una visione politica chiara che non si riduca al ‘tiriamo a campare’, ma che abbia a cuore le condizioni dei sammaritani, la vivibilità, il decoro urbano, l’ambiente, la sanità, lo sviluppo, la cultura”.
Durante un recente incontro sul Piano urbanistico comunale, con particolare riferimento al centro storico, il consigliere regionale aveva sottolineato che “non si tratta di dare una tinteggiata alle facciate, ma di avere una ‘idea’ di città che investa l’ambito economico, sociale, ambientale, culturale, della mobilità sostenibile, con un approccio ad ampio spettro per contrastare la desertificazione”. A quell’incontro “ero andato solo per ascoltare, ma non ho potuto fare a meno di intervenire quando sono emerse le critiche dei tecnici presenti e le palesi irragionevolezze, anche come metodo di lavoro, proposte dal sindaco”.
La materia urbanistica, secondo Aveta, “è certamente tecnica, ma un piano urbanistico non può fare a meno di una visione di futuro che Mirra, ancora una volta, ha dimostrato di non avere. Ricordo a chi sembra dimenticarlo che il Movimento 5 Stelle aveva elaborato, ancor prima che io diventassi consigliere comunale, un articolato documento di osservazioni alla programmazione urbanistica, che fu totalmente ignorato da chi oggi finge di voler aprirsi al dialogo istituzionale, dopo aver chiuso ogni porta pubblicamente durante il primo consiglio comunale successivo alla mia elezione, come dimostra l’audio di quella seduta diffuso da alcune testate giornalistiche. Ed è sintomatico anche il fatto che il sindaco abbia invitato in Comune consiglieri regionali appena eletti provenienti da altri territori, non avendo il garbo di invitare anche l’esponente della sua stessa città”.
E aggiunge: “Sottolineo inoltre che non partecipai come estremo gesto di opposizione a quella che viene enfaticamente definita ‘storica seduta’ dai rappresentanti delle forze politiche di maggioranza, quasi fossero novelli ‘padri costituenti’, come atto di coerenza nei confronti di un documento tanto necessario quanto inadeguato, come lo stesso consigliere Crisileo evidenziò nel suo intervento critico e come testimoniano un video che diffusi sul ‘sacco della città’ e le osservazioni da me presentate contestualmente”.
Quindi conclude: “Sto dedicando ogni minuto a un impegno costante per la provincia di Caserta e per la città di Santa Maria Capua Vetere. Al contrario di un sindaco che sta per iniziare il suo undicesimo anno alla guida del Comune senza aver fatto nulla per invertire la decrescita economica e culturale della città. Solo per fare qualche esempio, con l’estate alle porte, i sammaritani lo ringrazieranno ancora una volta per l’assenza di un cartellone di eventi (unica città dell’intera provincia), per i prati ingialliti perché non è riuscito a installare un solo impianto di irrigazione, per le strade sporche e dissestate, per l’unico cinema sul quale non ha imposto un vincolo, proprio nel Puc, acconsentendo alla sua trasformazione in galleria commerciale. A fronte di queste, e di moltissime altre, carenze amministrative, non mi rassegnerò a vedere la città finire in balia di ‘fratellismi’ mirriani, di una politica di basso profilo e di campi ‘larghissimi’ nei quali si va ben oltre i confini del centrosinistra per quanto allargato esso sia”.
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