Emilia Romagna

Delitto Paganelli, nuovi accertamenti: ascoltata la moglie di Loris Bianchi. Barzan: “Siamo sereni”


Nella mattinata di venerdì (3 aprile) il pm di Rimini Daniele Paci ha sentito in Procura Serena Badia, moglie di Loris Bianchi, fratello di Manuela, nell’ambito del processo che vuole fare luce sull’omicidio di Pierina Paganelli. La coppia, accompagnata dal consulente Davide Barzan, è uscita dalla Procura dopo qualche ora, dopo l’audizione alla quale era presente anche il dirigente della Squadra mobile riminese, Marco Masia.

L’audizione ha puntato a verificare quanto emerso nell’udienza del 30 marzo in Corte d’Assise, quando la testimone della difesa Valentina Pellissier ha riferito di presunte affermazioni attribuite a Serena Badia. In aula la teste, chiamata alla sbarra dagli avvocati di Dassilva Riario Fabbri e Andrea Guidi, aveva raccontato che la mattina del 28 febbraio 2025 la moglie di Loris Bianchi, “disse che il pm Paci ce l’aveva con la nuora di Pierina, poi mi mandò un vocale affermando che la Procura avrebbe detto a Manuela di dire che la mattina del ritrovamento del cadavere aveva visto Louis nel garage. A detta sua, lei gli rispose che non era vero e che non l’avrebbe detto”. Serena avrebbe spiegato che quanto riportato dalla Pellissier lo aveva appreso dal marito Loris. Al centro anche alcuni messaggi vocali, già acquisiti dai legali della difesa e circolati in ambito mediatico, risalenti ai giorni precedenti l’incidente probatorio di Manuela Bianchi.

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“Dei vocali di tipo Whatsapp totalmente ininfluenti a nostro avviso – ha detto ai cronisti il consulente Davide Barzan all’uscita dalla Procura – sia a livello fattuale sia soprattutto a livello processuale, perché era prima dell’incidente probatorio della Bianchi nel quale ricordiamo che le sue dichiarazioni sono state totalmente riscontrate dal 415 bis e dall’evidenza delle indagini preliminari”. Quest’ultima ha dichiarato di aver visto Louis Dassilva, unico imputato per l’omicidio, nel garage di via del Ciclamino la mattina del ritrovamento, collocandolo sulla scena prima della scoperta del corpo. Ha inoltre riferito di aver ricevuto dall’imputato indicazioni su come contattare i soccorsi e comportarsi con la polizia. Un quadro ritenuto credibile dal Tribunale del Riesame, che ha confermato per tre volte la custodia cautelare in carcere per Dassilva, evidenziando riscontri oggettivi.

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Serena Badia ha spiegato ai giornalisti che “è andata bene, sono molto tranquilla. Ho detto la verità e basta”. Il consulente Barzan ha aggiunto che “siamo assolutamente sereni, sia la signora Badia sia il signor Bianchi, ogni diversa interpretazione da parte di terze persone saranno fatte valere nelle sedi competenti”.

Nell’ultima udienza, intanto, è iniziato l’esame dell’imputato Dassilva: una lunga deposizione, durata circa dieci ore, segnata da numerosi “non ricordo” e frequenti contestazioni del pubblico ministero, con momenti di evidente difficoltà nelle risposte. Dassilva è atteso nuovamente il prossimo 13 aprile.


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