Riqualificazione Girfalco, l’assessore Luciani risponde alle osservazioni: «Non vogliamo stravolgere il parco»
GIRFALCO – L’assessore comunale di Fermo don delega ai lavori pubblici, ha tenuto a precisare alcuni aspetti delle osservazioni mosse da associazioni e cittadini sul progetto di riqualificazione del Girfalco
Dopo le osservazioni mosse da Italia Nostra ed altre associazioni di cittadini riguardo i lavori di riqualificazione del Parco del Girfalco, luogo simbolo di Fermo, è arrivata la risposta da parte dell’assessore comunale ia lavori pubblici Ingrid Luciani.
«Ritengo che, in relazione alle osservazioni avanzate da Italia Nostra e dalle associazioni ambientaliste in merito al progetto di riqualificazione del parco del Girfalco, siano doverose e necessarie delle precisazioni di merito e tecniche – dichiara l’assessore ai lavori pubblici di Fermo, Ingrid Luciani – nell’esprimere sentimenti di apprezzamento relativamente al dialogo e all’interlocuzione avviati fra le parti, ovvero Amministrazione Comunale e associazioni, il primo messaggio che desidererei fosse chiaro alle associazioni stesse e ai cittadini, nell’interesse della città, è che è lungi da tutti noi stravolgere il parco del Girfalco: respingo da cittadina e da professionista prima ancora che da assessore l’idea che è passata, nel comunicare un’idea di progetto diversa da ciò che esso è realmente: una visione che è invece volta a migliorare e valorizzare l’area, nel rispetto del luogo identitario e centrale per la città che essa rappresenta. Dispiace che si dica che questa amministrazione intende trasformare o snaturare un luogo simbolo: l’azione amministrativa è sempre migliorativa nell’interesse della collettività, della storia e del significato dei luoghi».
La Luciani poi sottolinea che: «L’impostazione progettuale adottata si fonda su un chiaro e prioritario principio conservativo, volto alla salvaguardia e valorizzazione dell’assetto esistente, così come già esaminato ed approvato dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio. L’intervento si configura pertanto non come un’operazione trasformativa fine a se stessa e non rispettosa della storia e delle peculiarità del luogo, bensì come un’azione di riqualificazione attenta e misurata, orientata a preservarne i caratteri distintivi. In tale prospettiva, particolare rilievo è attribuito alla centralità delle aree verdi, intese quale elemento strutturante e qualificante del contesto. Il progetto riporta una porzione del parco alla sua origine, quando nel tardo ottocento fu realizzato; tanto è vero che la conformazione dell’ovale attorno al grande cedro, visibile nelle piante di progetto, un tempo così rappresentativo ed ora rimasto solo individuato dai fusti dei pini, è riscontrabile in rilievi disponibili all’ufficio tecnico comunale risalenti al 1915 e successivi. Non a caso l’intervento rientra tra le azioni della strategia “Soft Blue Fermano” a valere sui fondi Iti Urbani 2, che ha lo scopo di avviare processi green e blu contribuendo ad aumentare la qualità della vita nelle aree oggetto di recupero urbano. Secondo lo stesso bando europeo ciò può essere attuato tramite la riqualificazione ambientale e la creazione di nuovi spazi verdi al fine di fornire alla cittadinanza parchi urbani attrezzati, favorendone la più ampia accessibilità, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda la parte del giardino all’italiana attorno alla fontana, il progetto non introduce modifiche alla natura delle superfici esistenti. L’intervento complessivo mira a ripristinare il giardino nella sua configurazione originaria. Per questa porzione del Girfalco, infatti, tra stato di fatto e di progetto non sussiste alcuna modifica delle metrature relative alla varie tipologie di superfici (verde, ghiaia, eventuali superfici impermeabili, queste ultime di fatto unicamente relative alla fontana stessa)»
«Relativamente all’area compresa tra il lato lungo della Cattedrale e la balaustra perimetrale del Girfalco, dalla documentazione progettuale emerge chiaramente che il progetto non riduce il verde, ma al contrario punta a riqualificare l’intera area rafforzando la componente naturalistica e aumentando in modo significativo le superfici verdi e drenanti – aggiunge l’assessore – allo stato attuale, infatti, gran parte delle superfici è costituita da ghiaia fortemente compattata nel tempo, anche a causa dello stazionamento di veicoli, comportandosi, in concreto, come una superficie quasi del tutto impermeabile che non consente un adeguato drenaggio delle acque meteoriche. Il progetto punta quindi a restituire al Girfalco il suo ruolo di grande spazio pubblico della città, un luogo pensato per essere vissuto dalla cittadinanza, ma anche per accogliere visitatori e turisti».
«Infine – conclude – varianti di carattere non sostanziale potranno essere valutate in corso d’opera anche a seguito di positiva e propositiva interlocuzione, qualora emergano esigenze migliorative o di maggiore coerenza con le finalità del progetto, nel rispetto della normativa vigente».
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