Economia

L’Ue avverte: “Valutiamo razionamenti e rilascio riserve”

ROMA – Se la durata della guerra in Iran è il fattore da considerare per valutare la gravità e gli effetti di lungo periodo della crisi energetica, il commissario Ue Dan Jorgensen spazza via i dubbi. La crisi “sarà lunga”, i prezzi dell’energia saranno più alti per moltissimo tempo”. Nell’intervista al Financial Times ribadisce quanto affermato a margine dell’incontro dei ministri dell’Energia dei 27 e in una lettera a loro rivolta. Ripetendo un concetto che chiarisce immediatamente il livello delle tensioni: razionamenti. L’Europa deve prepararsi a uno shock energetico “di lunga durata”, la Commissione Ue sta valutando “tutte le possibilità”, tra cui il razionamento del carburante e il rilascio di maggiori quantità di petrolio dalle riserve strategiche.

“Rivedere normativa Ue”

Da Roma, il titolare Il commissario ha ribadito che non esiste al momento un problema di “sicurezza dell’approvvigionamento” per l’Europa ma che l’Ue si “prepara a scenari peggiori” e sta preparando piani per affrontare gli effetti “strutturali e duraturi” del conflitto. Non esclude poi che si possa arrivare a modificare la normativa europea per consentire maggiori importazioni di carburante dagli Stati Uniti. “Non siamo ancora arrivati al punto”, ha detto Jorgensen, ma tutte le opzioni sono al vaglio. Ue e Usa hanno regole diverse per il carburante per aerei (nell’Ue ha un punto di congelamento di -47 °C mentre negli Stati Uniti è di -40 °C), dunque per importarlo dagli Stati Uniti bisognerebbe cambiarle.


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