Basilicata

Rfi: «Jonica nord elettrificata entro il 2027, sull’Alta velocità in Calabria nessuno scippo»

Rfi risponde alle domande dell’Altravoce-il Quotidiano su Jonica e Alta velocità in Calabria e fa il punto sui cantieri in corso e su quelli futuri. Sulla jonica spiega che la messa in esercizio della linea elettrificata è prevista nel 2027, per la tratta Sibari-Catanzaro Lido. Entro il 2029 si conta di ammodernare fino a Roccella. Sull’Av dopo Praia: «Corridoio tirrenico, nuova infrastruttura»

Sulle infrastrutture la Calabria sconta un grave ritardo, che la condanna all’isolamento, frenandone lo sviluppo economico e peggiorando la qualità della vita dei suoi residenti. Per questo sulle infrastrutture si gioca la sfida di un governo che voglia dirsi meridionalista e di una amministrazione regionale interessata a un vero cambio di passo. Il ferro, in questo caso, ricopre un ruolo strategico. Tanto per trasportare persone, quanto merci, garantisce sostenibilità ed efficienza. In Calabria come siamo messi? Con un versante malservito, quello jonico, e l’altro, quello tirrenico, che ancora non ha la vera alta velocità. In mezzo gli utenti: uno su due si dice insoddisfatto dei treni regionali.

LE PROSSIME SCADENZE: 2027 ELETTRIFICAZIONE, 2032 STAZIONE DI MONTALTO

Qualcosa eppur si muove. Dai cantieri per l’elettrificazione della Jonica ai progetti per la nuova alta velocità. Su tempi, interventi e prospettive abbiamo fatto il punto con Rfi. Una prima data si può segnare sul calendario: 2027, messa in esercizio della nuova linea jonica elettrificata tra Sibari e Catanzaro Lido. Per l’alta velocità, da qui a qualche mese inizieranno le attività di cantiere per il raddoppio della galleria Santomarco e la nuova stazione di Montalto, che vedremo – da tabella di marcia – nel 2032. Per il resto, i progettisti di Rfi sono a lavoro su tutto il tracciato calabrese.

La vera partita che si gioca lì, come sappiamo, è quella dei fondi: mancano – secondo le stime confermate da Regione e Governo in più occasioni– circa 18 miliardi. Reperirli toccherà al Mit.

Di seguito le risposte di Rfi alle nostre domande sulle infrastrutture ferroviarie in Calabria.

Il 2026 appare un anno decisivo per le infrastrutture ferroviarie in Calabria, per varie ragioni. Iniziamo dall’elettrificazione della Jonica. Può darci un cronoprogramma della fine dei cantieri sui lotti andati a gara? Quali sono invece i tempi realistici per la tratta sud? Quali le risorse disponibili?

«Gli interventi in corso per l’elettrificazione della line jonica sono articolati in due lotti d’appalto e interessano le tratte Sibari- Crotone e Crotone- Catanzaro Lido. Per l’elettrificazione di queste due tratte si prevede, a partire dal prossimo mese di giugno, il completamento progressivo della Sottostazioni Elettriche funzionali all’energizzazione della linea per la trazione elettrica, con ultimazione entro l’anno dei lavori propedeutici per la successiva fase di messa esercizio, prevista nel 2027.

Relativamente all’elettrificazione della linea ferroviaria jonica a sud di Catanzaro Lido l’investimento è articolato in due lotti: “Catanzaro Lido – Roccella Jonica” e “Roccella Jonica – Melito Porto Salvo”. Il lotto per l’elettrificazione della Catanzaro Lido – Roccella Jonica è stato finanziato interamente dalla Regione Calabria con fondi Europei del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, e risulta attualmente in corso l’iter autorizzativo per l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica. Nell’ipotesi di conclusione dell’iter autorizzativo entro il primo semestre del 2026, si stima un’ultimazione dei lavori entro il 2029. Risulta in fase di progettazione, e a oggi privo di finanziamenti, l’intervento di elettrificazione della tratta Roccella Jonica – Melito Porto Salvo».

Completata l’elettrificazione tra Sibari, Crotone e Catanzaro, la palla per i servizi passerà a Trenitalia e Ferrovie della Calabria. Quali sono comunque i vantaggi sull’offerta prevedibili?

«L’elettrificazione della linea consente l’effettuazione del servizio con convogli di ultima generazione a trazione esclusivamente elettrica (es. POP) o ibrida (es. Blues) offrendo all’Impresa Ferroviaria che assicura il servizio regionale una maggiore flessibilità nell’utilizzo della flotta e quindi maggiori opportunità nella programmazione del servizio stesso. L’elettrificazione crea inoltre le condizioni per estendere i servizi a mercato, attualmente attestati a Sibari, fino a Crotone».

Nuova alta velocità. Nel 2025 avete assegnato la gara per la nuova galleria Santomarco. Quando partiranno i cantieri? Quali i tempi di realizzazione di galleria e stazione di Settimo?

«La gara per l’intervento di raddoppio Cosenza-Paola/San Lucido (galleria Santomarco) è stata aggiudicata ad agosto 2025. Successivamente, nel mese di settembre, è stata effettuata la consegna delle prestazioni ed è attualmente in corso la redazione della progettazione esecutiva da parte dell’Appaltatore. L’avvio delle prime attività operative di cantiere avverrà progressivamente nei prossimi mesi, mentre il completamento dell’intero intervento (compresa la nuova stazione nel Comune di Montalto Uffugo) è previsto per il 2032».

RFI SUI 9,4 MILIARDI PER L’ALTA VELOCITÀ IN CALABRIA: NESSUN TAGLIO

Facciamo chiarezza sulle risorse. Nei mesi scorsi si è discusso lo ‘scippo’ dei 9,4 miliardi di euro dopo la rimodulazione di Pnrr e Pnc. Nel contratto di programma la dotazione appare integra (circa 12 miliardi). Ci rassicurate sul punto?

«Il tema è stato già chiarito nei mesi scorsi: i due lotti in questione non sono mai stati finanziati con fondi Pnrr/Pnc, pertanto non hanno avuto riduzioni in termini di copertura finanziaria».

Nel 2026 è previsto l’avvio del dibattito pubblico per il lotto 2. Quali i tempi per l’avvio?

«Attualmente sono in corso le attività di progettazione, con l’aggiornamento del Documento di fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap). Le successive fasi di sviluppo dell’intervento (Dibattito Pubblico, successivi livelli progettuali, iter autorizzativi, ecc.) saranno programmate in accordo con gli Enti Istituzionali competenti e in funzione delle risorse finanziarie assegnate».

Qual è il tracciato individuato per il lotto 2? Sarà, come temono alcuni sindaci, solo un potenziamento dell’esistente tratta tirrenica tra Praia e Paola?

«Per il Lotto 2, la soluzione di tracciato individuata si sviluppa lungo il corridoio tirrenico (collegamento Praia – Paola) e si configura come una nuova infrastruttura rispetto alla linea esistente».

Qual è il fabbisogno finanziario per il lotto 2?

«Per il Lotto 2 sono in corso le attività di progettazione con l’aggiornamento del Documento di fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap), a conclusione del quale sarà possibile individuare il necessario fabbisogno finanziario».

Per i lotti successivi da Paola a Reggio risultano completati i Docfap. Quali sono le soluzioni individuate? Il fabbisogno finanziario previsto?

«Come per Lotto 2, anche per gli altri Lotti a completamento dell’intero itinerario (Lotto 0 Salerno-Battipaglia, Lotto 4 Paola-Lamezia Terme, Lotto 5 Lamezia Terme-Gioia Tauro e Lotto 6 Gioia Tauro – Reggio Calabria/Villa S. Giovanni/Ponte Stretto di Messina) sono in corso le attività di progettazione con l’aggiornamento del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, a esito del quale saranno definite le soluzioni di tracciato e il necessario fabbisogno finanziario».

Da quando, in ogni caso, gli utenti calabresi inizieranno a vedere i primi effetti della nuova alta velocità? Il completamento del tratto Battipaglia-Romagnano, che dovrebbe avvenire nel 2026 in base alle tempistiche Pnrr, quale impatto avrà ad esempio?

«Il Lotto 1 Battipaglia – Praia della nuova linea alta velocità Salerno-Reggio, la cui attivazione avverrà per fasi, sarà realizzato in tre sublotti: Lotto 1a da Battipaglia a Romagnano, Lotto 1b da Romagnano al Vallo di Diano e Lotto 1c dal Vallo di Diano fino a riconnettersi alla linea esistente in prossimità di Praia.

Il Lotto 1a è il primo sublotto che verrà attivato realizzando inizialmente il collegamento con la linea attuale verso Potenza. Il Lotto 1a rientra in parte nel Pnrr e solo le relative parti d’opera finanziate verranno completate entro 2026, coerentemente con i target assegnati.

Il completamento di tale lotto consentirà di ottenere un recupero dei tempi di percorrenza di circa 20 minuti nella relazione Battipaglia – Potenza unitamente agli interventi previsti sulla direttrice Battipaglia – Taranto. Successivamente, con il completamento del Lotto 1b e 1c, si realizzerà il collegamento verso la Calabria, con una riduzione dei tempi di percorrenza dei treni AV fino a 30 minuti per tutte le località a sud di Praia».

Nel 2025 spostarsi in treno ha comportato troppo spesso fare i conti con i ritardi, anche per i diversi interventi in corso, soprattutto in alcune zone. Il tratto Salerno-Reggio appare tra i più critici. Il 2026 andrà meglio?

«Il 2025 è stato inevitabilmente complesso perché sono stati messi in campo numerosi interventi sulla linea esistente necessari per elevare gli standard di affidabilità e le prestazioni dell’infrastruttura. Nel 2026 si prevede di portare a conclusione parte dei lavori in corso e ciò consentirà di migliorare la situazione e registrare i primi effetti positivi per gli utenti».


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