Gioia Tauro, torna a galla l’intimidazione della sindaca Scarcella: proiettili e messaggi inquietanti
Nel capoluogo pianigiano, riemerge con forza un’inquietante vicenda rimasta a lungo senza conferme ufficiali. Si tratta del presunto atto intimidatorio ai danni del sindaco Simona Scarcella, risalente al 18 dicembre scorso, che solo oggi trova riscontri più chiari e definiti.
Il pacchetto con proiettili e il messaggio inquietante
Secondo quanto emerso, nei pressi dell’abitazione del primo cittadino sarebbe stato lasciato un pacchetto contenente proiettili di kalashnikov e munizioni 9×21 parabellum, accompagnato da un biglietto di auguri natalizi. Un dettaglio che, per il suo tono apparentemente beffardo, renderebbe ancora più pesante il significato intimidatorio del gesto.
La notizia era già circolata nei giorni successivi ai fatti, come indiscrezione giornalistica, sulle pagine di Gazzetta del Sud, senza però ricevere conferme ufficiali. Anche l’ex sindaco Aldo Alessio aveva provato a portare il caso all’attenzione pubblica, senza ottenere riscontri concreti.
La conferma del sindaco e il riserbo mantenuto
A distanza di mesi è stata la stessa Scarcella a confermare l’accaduto a una testata locale, spiegando di aver informato immediatamente le forze dell’ordine. Il sindaco ha scelto tuttavia di mantenere il massimo riserbo sui dettagli della vicenda.
Ha inoltre evidenziato la tempestività dell’intervento delle autorità e il supporto ricevuto da prefettura e questura, elementi che consentirebbero di proseguire l’azione amministrativa senza condizionamenti e nel segno della continuità istituzionale.
La risposta compatta della comunità
Dalla città è arrivata una reazione forte e trasversale. Diverse realtà politiche, associative e istituzionali hanno espresso vicinanza al primo cittadino, condannando con decisione ogni forma di intimidazione e ribadendo l’importanza della legalità e del rispetto delle istituzioni.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




