Calabria

Pistolettate a scuola: la strana “festa” di quattro diplomandi: denunciati

Hanno scaricato i caricatori di tre pistole a salve davanti a due scuole. Gli agenti della Polizia di Stato che poi li hanno fermati, sono rimasti stupefatti quando hanno capito che quei quattro ragazzi poco più che diciottenni avevano scelto di celebrare a colpi di pistola la festa dei “100 giorni” dall’esame di Stato. Una “bravata” che chiamare tale è riduttivo. Che è costata loro una denuncia per esplosioni in luogo pubblico.
Teatro delle “gesta” dei quattro è stato il piazzale antistante il Liceo scientifico “Filolao” da un lato e l’Ipsia Barlacchi col Tecnico commerciale Lucifero dall’altra. I quattro giovani – come poi ricostruito dai poliziotti della Questura – l’altro ieri mattina, hanno raggiunto la città provenienti da un comune della provincia, a bordo di un’auto. Arrivati in via Acquabona, hanno tirato fuori le pistole ed hanno esploso 22 colpi poi risultati a salve. Una vera gragnuola di proiettili che ha allarmato residenti e studenti. Poi si sono allontanati a bordo della loro auto tentando di far perdere le proprie tracce mentre i poliziotti delle Volanti insieme ai colleghi della Squadra Mobile accorrevano sul posto. Coordinati direttamente dal questore Renato Panvino, i poliziotti hanno messo in campo un dispositivo di ricerca capillare con controlli nelle aree antistanti, mentre la Polizia Stradale da parte sua metteva in campo una serie di controlli lungo la Statale 106 ed anche lungo le strade di ingresso e di uscita della città.
Nel corso dei controlli una pattuglia della Squadra Mobile ha individuato un’autovettura sospetta con a bordo 4 giovani. Sbarrate le vie di fuga, i poliziotti hanno bloccato il veicolo e nell’abitacolo hanno trovato un borsello di uno dei passeggeri, dentro il quale c’era una pistola a salve munita di caricatore con 4 proiettili. Addosso il proprietario del marsupio aveva altri due proiettili inesplosi. Subito dopo, gli stessi agenti della Mobile assieme ai colleghi della Squadra Volanti giunti a dar loro man forte, hanno perquisito il cofano dell’auto ed hanno trovato e sequestrato altre due pistole a salve di cui una con un caricatore con 4 proiettili e l’altra con 5 proiettili nel serbatoio. Il procuratore Domenico Guarascio ha coordinato le attività di indagine sulla incredibile vicenda conclusasi con la denuncia dei quattro studenti “pistoleri”.


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