Marche

11 denunciati, giocavano a Concia e Trente-quarante

CIVITANOVA – Carte e soldi sul tavolo, il circolo è in realtà una bisca clandestina e scatta il blitz dlla polizia: 11 denunciati giocavano a “Concia” e “Trente-quarante”.

Lo scorso giovedì 21 è scattato il blitz, dopo un costante servizio d’osservazione che aveva documentato il continuo afflusso nel circolo privato di avventori già dal pomeriggio e fino a tarda sera. Gli agenti della Divisione Amministrativa e Sociale e della Polizia Scientifica della Questura di Macerata hanno eseguito l’approfondito controllo del circolo stesso superando le resistenze iniziali mostrate dagli avventori che tentavano di bloccare il cancello di ferro posto a protezione della porta d’ingresso per non far entrare i poliziotti. La prontezza degli operatori riportava la situazione alla calma e, una volta all’interno del locale, dotato di sistema di videosorveglianza interna grazie a delle telecamere che permettevano ai fruitori di avvedersi dell’eventuale arrivo dei controlli di polizia, in una stanza nascosta e protetta da due porte con personale preposto all’apertura, è stata riscontrata la presenza di 26 persone, italiani e stranieri dell’età di 50-75 anni, alcune delle quali sedute intorno ad un grosso tavolo da gioco su cui vi era diverso denaro contante e dei “pizzini” dove erano annotate le puntate e le somme giocate. Si appurava che gli avventori, erano soliti giocare ai giochi della “Concia” e “Trente-Quarante”, classificati fra i giochi proibiti nei locali pubblici italiani, in quanto caratterizzati da una forte componente aleatoria, essendo basati esclusivamente sulla fortuna e sul fine di lucro.
Trattandosi di giochi d’azzardo non autorizzati e organizzati all’interno di un circolo privato gli agenti si sono ritrovati davanti ad una vera e propria bisca clandestina, per questo hanno proceduto al sequestro del denaro contante, della documentazione attestante l’attività illecita e dei mazzi di carte utilizzati
Gli immediati accertamenti hanno riscontrato la presenza di 17 soggetti con precedenti di polizia per diversi reati e diverse violazioni tra cui l’assenza della necessaria cartellonistica di avviso della presenza di videosorveglianza in materia di sorvegliabilità interna, la somministrazione di bevande ai non soci violando così la normativa di agevolazione fiscale riservata agli enti di terzo settore, fino ad arrivare alla manca esposizione del cartello di divieto di fumo e delle autorizzazioni necessarie.
Pertanto, al termine delle sanzioni amministrative contestate al titolare del circolo privato, gli avventori venivano invitati ad uscire e 11 di loro venivano denunciati per il reato di esercizio del gioco d’azzardo mentre un altro è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.




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