Trentino Alto Adige/Suedtirol

Ricette false per riempirsi di oppioidi

Si presentava in farmacia con ricette apparentemente regolari, timbri medici e richieste precise. In realtà era tutto falso. Un uomo di 35 anni, residente in Friuli, è stato individuato e denunciato dai carabinieri della Compagnia di Ortisei al termine di un’operazione rapida che ha permesso di interrompere un giro illecito di farmaci oppioidi.   L’uomo, che aveva da poco concluso un lavoro stagionale in un rifugio della Val Gardena, aveva organizzato un sistema elementare ma efficace: utilizzare ricette contraffatte per acquistare medicinali a base di sostanze stupefacenti, tra cui analgesici oppioidi molto potenti.

Quando i militari lo hanno fermato, avevano già maturato sospetti sui suoi movimenti. Il controllo ha confermato tutto: con sé aveva diversi flaconi di farmaci, un timbro medico falso e numerose ricette, alcune già compilate e altre pronte per essere utilizzate. Le verifiche successive hanno permesso di ricostruire un’attività ripetuta nel tempo. Negli ultimi due mesi l’uomo sarebbe riuscito a effettuare almeno otto acquisti in diverse farmacie della zona, sfruttando la difficoltà di verificare nell’immediato l’autenticità dei documenti.

Il rischio, in questi casi, è duplice: da una parte l’approvvigionamento illecito di sostanze con effetti potenzialmente pericolosi, dall’altra la creazione di un circuito parallelo di distribuzione fuori controllo. Per questo i carabinieri invitano i farmacisti a mantenere alta l’attenzione, soprattutto davanti a richieste sospette o provenienti da persone non conosciute. La verifica dell’identità e il confronto con i medici prescrittori possono rappresentare strumenti decisivi per prevenire situazioni analoghe.







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