Talvera: via il cantiere, torna il prato. Iniziati i lavori – Bolzano
BOLZANO. Il Talvera torna al suo passato. Ma recente. Perché nel suo tratto di fronte all’ex Ina era riapparso – malinconicamente – come prima dell’arrivo della task force militar-studentesca reclutata dall’ingegner Lettieri: un deserto di terra e sassi, uno spazio per poter lasciare correre le antiche piene del torrente, le quali, così liberate, non dovevano minacciare più la città. Poi, la straordinaria impresa di cui gode oggi Bolzano.
Ora i “Prati” tornano a prato. «Abbiamo iniziato i lavori per il ripristino del verde» annuncia Günther Andergassen ceo di Alperia Ecoplus. Il quale aveva preso in consegna quel tratto di terreno fluviale per predisporre le infrastrutture del teleriscaldamento dentro la cornice dello schema che ne prevede l’ampliamento tutt’intorno al centro storico.Il tracciato era stato avviato dal ponte giallo, dietro ponte Druso e poi prolungato fin sotto ponte Talvera dove era stato accumulato il materiale di risulta degli scavi, lì messi in atto su profondità importanti.
«Si sbancherà e l’impegno è far tornare tutto come prima – aggiunge Andergassen – come sempre accade quando operiamo lungo le strade con i nostri lavori e poi ripristiniamo il fondo». In questo caso il lavoro sarà un poco più complicato perché si tratta di far tornare il prato. «Finiamo entro un paio di settimane – promette il dirigente Alperia Ecoplus – ma poi bisognerà attendere che l’erba possa avere il tempo di attecchire. Contiamo sulla bella stagione». È in fondo quello che attendevano in azienda per così accelerare il ritorno allo stato di fatto precedente il cantiere.La sua presenza era stata, in queste settimane, al centro anche di polemiche per via della molta visibilità di quell’accumulo di terreno che pareva non doversi mai rimuovere. A tal punto che alcuni avevano adombrato la possibilità di costruire sotto quella montagna artificiale alcuni parcheggi, riesumando – solo spostato un poco più a nord – il grande progetto di garage sotterranei pensato per viale Venezia, quando ancora non era stata scelta definitivamente l’opzione dei posti auto interrati in piazza Vittoria. Quella “boutade” era in realtà figlia di quell’accumulo di ipotesi che si stanno dipanando in Comune in vista dello spostamento forzato delle centinaia di posti auto tra i prossimi cantieri del garage dietro il Monumento e del Polo bibliotecario alle ex Pascoli.
Questione spinosa, perché tra breve occorrerà rispondere alle proteste dei tanti bolzanini, residenti e non, che si troveranno senza il proprio parcheggio per almeno due anni. La provvisorietà – anche se prolungata – di questa emergenza sta inducendo la giunta a immaginare più opzioni. Tra queste la messa a terra di una possibile intesa – già avviata – con i vertici del tribunale per usufruire di una parte del sedime di piazza Tribunale al fine di tracciare qualche decine di posti auto o, anche, accordi con i proprietari dei garage di piazza Adriano e via Duca d’Aosta per ottenere convenzioni favorevoli per i residenti del quadrante via Battisti-via Longon-corso Libertà così da poter ricoverare la propria auto allontanata dai vecchi posti macchina per lasciar spazio ai cantieri in arrivo.Ora, l’avvio dei lavori per il ripristino del prato sotto ponte Talvera sarà seguito invece da un progetto di arredo urbano per disporre in quel tratto di lungofiume alcune panchine fisse capaci di accogliere chi tornerà a passeggiare tra il verde. P.CA.




