Veneto

ricavi della società di 44milioni di euro

L’assemblea dei soci di Interporto Padova ha approvato il 30 marzo all’unanimità il bilancio di esercizio 2025 che si è chiuso confermando appieno la tendenza degli ultimi esercizi. Il bilancio si è chiuso con un utile 4.136.079 di euro dopo le imposte sul reddito d’esercizio (Ires e Irap) per complessivi 1.923.171 euro. Il consiglio di amministrazione, nel corso del 2025, ha operato in una fase particolarmente significativa per l’evoluzione strategica di Interporto Padova. L’esercizio si è collocato in una fase di piena operatività successiva alla fusione per incorporazione del Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale di Padova (perfezionata nel luglio 2024), consentendo alla Società di concentrarsi con maggiore incisività sugli obiettivi di sviluppo industriale e di posizionamento competitivo.

Numeri da record che fanno ben sperare anche in prospettiva

Nell’ultimo esercizio il Consiglio ha realizzato una delle iniziative strategiche più rilevanti nella storia della Società: la procedura per la selezione di un partner industriale finalizzata all’internazionalizzazione del terminal intermodale di proprietà. Si tratta della più importante operazione mai avviata da Interporto Padova, concepita per rafforzare il ruolo del terminal all’interno delle principali direttrici europee e globali, accrescere l’attrattività per gli operatori internazionali e garantire nel medio-lungo periodo continuità, sviluppo e capacità di investimento.

Il consiglio di amministrazione ha avviato una procedura internazionale per individuare il partner industriale. A conclusione del percorso di gara il raggruppamento PSA Intermodal Italy NV e Logtainer S.r.l. è risultato vincitore con un’offerta pari a 75 milioni di euro, superiore al valore a base di gara fissato in 60 milioni di euro. Il bando prevede la costituzione di una nuova società denominata “Intermodal Terminal Padova S.r.l.”alla quale sarà conferito l’asset terminalistico di Interporto Padova. La conclusione definitiva dell’operazione è subordinata ai successivi passaggi formali e alle autorizzazioni da parte dei soci pubblici e degli organi di controllo competenti, con “closing” atteso entro il prossimo giugno se tutti i passaggi avranno esito positivo. Con questa operazione è stato delineato un percorso chiaro per rispondere alle esigenze di internazionalizzazione del mercato: il ruolo della Società, confermato dal concreto interesse di operatori di livello globale, è tale da garantire nel tempo la centralità di Padova, aprendo scenari di investimento che non sarebbero conseguibili in un contesto esclusivamente locale. Al netto di questa operazione il bilancio 2025 conferma la solidità dell’impianto economico-finanziario della Società. I risultati raggiunti sono il frutto di una gestione prudente ma orientata allo sviluppo, di investimenti selettivi e di un rapporto consolidato con i principali operatori del settore logistico. In un contesto macroeconomico complesso, segnato da improvvise tensioni geopolitiche, dazi e da un quadro infrastrutturale europeo fortemente condizionato dai lavori sulla rete ferroviaria connessi al Pnrr, Interporto Padova ha mantenuto livelli di attività coerenti con il proprio ruolo di infrastruttura strategica, movimentando complessivamente 381.031 TEU. Questo risultato evidenzia la capacità di preservare la continuità operativa e l’affidabilità dei servizi anche in una fase caratterizzata da diffuse criticità lungo i principali corridoi ferroviari europei. In prospettiva, è da sottolineare che a partire da gennaio 2026 sono stati avviati nuovi servizi dedicati ai semirimorchi con l’ingresso di nuovi operatori (due treni al giorno per la Germania), ampliando l’offerta intermodale e rafforzando il posizionamento del terminal sia nazionale che europeo. I ricavi del comparto immobiliare ammontano a oltre 19,8 milioni contro i 19,6 dell’esercizio precedente e si conferma l’importante richiesta di magazzini in locazione da parte di terzi in maniera addirittura molto più ampia dell’attuale disponibilità.

Una immagine dall'alto dell'interporto

Il presidente Luciano Greco ha dichiarato: «Un bilancio del 2025 che chiude con un significativo utile, un po’ inferiore ma comunque allineato a quelli precedenti, ma anche un bilancio record per ricavi della società: oltre 44 milioni di euro. E’ la conferma di una società che si è consolidata nel suo ruolo a livello nazionale e anche internazionale, considerata l’operazione in fase di conclusione sul Terminal per quanto riguarda l’intermodalità. Quindi, risultati molto positivi che testimoniano il lavoro fatto in tanti anni da Interporto Padova. Ora siamo pronti a nuove sfide».

Il vicesindaco Antonio Bressa, con delega alle partecipate ha puntualizzato: «I risultati del bilancio 2025 confermano un trend molto positivo della società Interporto Padova, che rappresenta un punto di riferimento importante per il comune di Padova, non solo per l’attività che gestisce, ma anche per le operazioni che sono in corso. Da un lato la realizzazione o la costituzione di una nuova società che rafforzerà la posizione internazionale di Padova nel trasporto intermodale e nella logistica e dall’altro le prospettive di fusione per incorporazione di Padova Hall, per un ulteriore rilancio anche della realtà fieristica».

Il presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono: «L’approvazione del Bilancio 2025 da parte dell’Assemblea dei Soci segna un risultato di straordinaria rilevanza per Interporto di Padova Spa, il migliore nella storia della società. Un traguardo che conferma solidità gestionale e visione strategica, rafforzando il ruolo dell’Interporto. Il closing dell’operazione di internazionalizzazione del terminal intermodale apre inoltre una nuova fase di sviluppo proiettata al futuro. Interporto Padova rappresenta infatti un asset fondamentale per la competitività del sistema economico del Nord-Est. Come Camera di Commercio, riteniamo centrale rafforzarne l’attrattività, il servizio alle imprese e l’integrazione con i mercati nazionali e internazionali».

Il vice presidente vicario della Provincia con delega alle partecipate Daniele Canella: «Il bilancio 2025 di Interporto Padova conferma, con dati oggettivi, la solidità di una delle principali infrastrutture economiche del nostro territorio. Non è solo un buon risultato: è la dimostrazione di un modello che funziona. Ricavi oltre i 44 milioni, utile positivo, patrimonio netto in crescita
e una posizione finanziaria in miglioramento delineano una società stabile, capace di generare valore in modo continuo e responsabile. Ma il punto centrale è un altro: la traiettoria. Il 2025 segna un passaggio strategico decisivo. Dalla fusione con il Consorzio Zip all’avvio dell’operazione sull’intermodalità, fino agli investimenti su infrastrutture e digitalizzazione, Interporto sta ridefinendo il proprio ruolo all’interno della logistica nazionale ed europea. Come Provincia, guardiamo a questi risultati con soddisfazione, ma soprattutto con consapevolezza: Interporto Padova non è una partecipata come le altre. È una leva strategica per lo sviluppo, per l’attrattività e per il posizionamento competitivo dell’intero sistema territoriale».


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