Le puntine da disegno hanno colpito (ancora) i ciclisti in Val di Zena
Tante puntine sparse sulla strada in Val di Zena hanno causato “numerose forature ai mezzi di coloro che oggi avevano scelto la celebre vallata bolognese per una escursione in bici”. È la denuncia che arriva da Fabio Bettani, presidente della Consulta comunale della bicicletta, che rende noto l’episodio “irresponsabile e criminale”, sottolinea Bettani.
L’autore è ancora ignoto e non è la prima volta che qualcuno sparge delle puntine da disegno lungo l’asfalto della Val di Zena con il chiaro obiettivo di mettere a repentaglio la sicurezza dei ciclisti. Nel 2022, peraltro, era già capitato durante una biciclettata a cui avevano partecipato 700 persone.
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Le forature improvvise, avvisa Bettani, “possono generale situazioni di potenziale pericolo di cadute autonome con danni conseguenti anche gravi”. In questo modo, ribadisce, si “mette a rischio l’incolumità delle persone, soprattutto considerando le velocità raggiunte dai ciclisti su strada”.

Episodi che “dimostrano come persista un clima di ostilità tra utenti della strada che non può essere sottovalutato. Condanniamo fermamente quanto accaduto e invitiamo tutte le istituzioni e la cittadinanza a non considerare questi atti come semplici bravate”, aggiunge Bettani. “È necessario promuovere con urgenza una cultura del rispetto reciproco e della sicurezza condivisa sulle nostre strade”.
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