Cosenza, a Palazzo Grisolia il pianoforte racconta la lirica con “L’opera in salotto”
Nella Dimora storica Giostra Vecchia – Palazzo Grisolia di Cosenza, il pianoforte di Giovanni Battista Romano darà voce alla lirica con un nuovo appuntamento della rassegna “L’opera in salotto”.
COSENZA – Dimenticate il sipario. Dimenticate le poltrone rosse, i palchi dorati, la distanza tra scena e platea. Sabato 28 marzo, l’opera lirica cambia pelle e diventa emozione in un fil rouge che unisce anima e cuore degli artisti con la sensibilità del pubblico. La musica torna ad abitare gli spazi eleganti della Dimora storica Giostra Vecchia – Palazzo Grisolia. Qui, il pianoforte si farà voce narrante della grande tradizione operistica. Prosegue così, con crescente partecipazione e interesse, la rassegna “L’Opera in salotto”, promossa dall’Associazione culturale Polimnia con la direzione artistica di Luigia Pastore.
Al centro della sala, Giovanni Battista Romano. Nessuna orchestra. Nessuna scenografia. Solo ottantotto tasti e un interprete capace di farli esplodere in un universo sonoro. Romano non esegue: racconta, scava. E allora ecco riaffiorare le voci immortali di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini, Jules Massenet. Il pianoforte diventa teatro, coro, tempesta. A rendere possibile questa magia, le eleganti trascrizioni di Antonio Lavoratore, Alessandro Longo e Sydney Smith, che trasformano la grandiosità dell’opera in un racconto intimo, quasi sussurrato. È qui che il pianoforte diventa voce, orchestra, respiro.
Il programma della serata si aprirà alle ore 18.00 con una visita guidata della dimora storica, un percorso tra stanze e racconti che prepara lo spettatore all’ascolto. Alle 18.30, il concerto: un momento sospeso, in cui il tempo sembra piegarsi alla musica. A chiudere, un aperitivo conviviale che restituisce all’arte la sua dimensione più umana: quella della condivisione. In un’epoca in cui tutto corre veloce, Palazzo Grisolia sceglie di fermarsi. E di farci ascoltare, ancora una volta, il battito profondo della bellezza.
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