Bif&st, Isabella Ferrari e Massimo Ghini al debutto con Pupi Avati
Il dramma intimista, sospeso tra nostalgia del successo e rinnamoramento di sé, delle proprie fragilità, in fase di caduta. Sono le coordinate poetiche dell’ultimo film del maestro Pupi Avati, “Nel tepore del ballo”, presentato al Bif&st 2026 e proiettato in anteprima nazionale al grande pubblico nel teatro Petruzzelli di Bari, durante la quinta serata del festival. Il regista torna al cinema con un film dal titolo volutamente retrò, in uscita il 30 aprile, che racconta la storia di Gianni Riccio (Massimo Ghini), un celebre conduttore televisivo travolto da uno scandalo finanziario proprio all’apice della carriera. Tra Roma e Jesolo, la pellicola sviscera il crollo pubblico e il confronto privato con un passato segnato dalla perdita precoce dei genitori ma anche dal suo primo grande amore, Clara (Isabella Ferrari), sacrificato durante l’ambizioso percorso.




