un romanzo ricco di spunti che intrecciano arte, scienza e costume

Salamandra, Guido Quarzo, Uovonero
“Erano sedute sull’erba, vicino una pozza dove l’acqua faceva dei ghirigori divertenti. Europa gettava nel torrente dei piccoli pezzi di legno per vederli galleggiare e poi correva via con tante giravolte. Laurina frugava nella cesta, cercando le focacce della merenda e Sofonisba….chissà che cosa pensava Sofonisba. Con lo sguardo perso tra le foglie dei salici e le nuvole, forse immaginava di dipingere un paesaggio.
Europa si accorse di una curiosa macchia su una pietra piatta vicino all’acqua. Si avvicinò a carponi alla pietra, piano piano. Era una macchia gialla e nera, lucida, con una forma allungata che faceva pensare a un serpente. Quando fu più vicina capì che stava osservando l’animale più strano che avesse mai incontrato. Pareva una lucertola ma era più grande e aveva colori così brillanti che ricordavano le pennellate della pittura a olio. Stava per allungare la mano, quando lo strillo di Laurina la fece sobbalzare peggio che se le avesse dato una spinta.
“Europa! Ferma! Non toccarlo, è un serpente!”. Il movimento di Europa e il grido di Laurina probabilmente spaventarono la bestia che sgusciò via come una freccia. Europa fece appena in tempo a vedere la coda che si infilava in un buco fra i sassi e spariva.”
Europa Anguissola era la sorella minore di Sofonisba Anguissola, quinta delle figlie di Amilcare e Bianca Ponzoni, nata a metà del 1500. È identificata nella bimba al centro del famoso quadro di Sofonisba “Partita a scacchi” in cui è insieme alle sorelle Laura e Minerva ed alla governante Cornelia.
Sappiamo che l’infanzia delle sorelle Anguissola fu speciale grazie soprattutto al padre, amante dell’arte e disegnatore dilettante che, superando i pregiudizi dei contemporanei, concesse alle figlie la possibilità di studiare letteratura, pittura e musica.
È in quella casa piena di libri, di colori, di affetti che incontriamo la piccola Europa e la sua grande curiosità per il mondo che la circonda, soprattutto per quella salamandra che ha visto al fiume, il piccolo drago, a cui non riesce a smettere di pensare.
Del resto è il padre Amilcare in persona a dirle che “tutto ciò che incontriamo nella natura è degno di essere studiato”. Una salamandra, il guscio di una chiocciola, un rinoceronte, tutto per Europa diventa occasione per approfondire e scoprire cose nuove attraverso gli strumenti dell’arte e della scienza.
“Mentre disegna il guscio, Europa si domandò se dipingere poteva essere un modo per scoprire qualcosa di segreto che stava nelle cose. Nelle cose e nelle persone”.
“Salamandra” è un romanzo di formazione per lettori in erba che intreccia storia e fantasia regalandoci il ritratto di una bambina che cerca il suo posto nel mondo. Europa non è una bambina diligente, come ci si sarebbe aspettato all’epoca, si annoia a studiare latino, preferisce osservare, disegnare, raccontare il mondo attraverso uno sguardo del tutto personale. Un romanzo ricco di spunti da approfondire che intrecciano felicemente arte, scienza e costume.
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