Liguria

La Fiab boccia le nuove rastrelliere per bici in corso Quadrio: “Inutili, sembrano scolapiatti”


Genova. Bene la riqualificazione di corso Quadrio, male le rastrelliere per biciclette. A farlo notare è la Fiab Genova, associazione che riunisce gli amanti delle due ruote senza motore, già severa nelle scorse settimane con la giunta Salis in tema di mobilità sostenibile: “Un dettaglio che non è affatto secondario”.

“Quelle installate sono le classiche scolapiatti, strutture che non permettono di legare il telaio, ma solo la ruota. Tradotto: insicurezza, rischio furto e nessun utilizzo reale. Il risultato è semplice: i ciclisti non le useranno – lamenta la Fiab -. Non è un’opinione. Lo dice il biciplan della Città metropolitana di Genova, lo sanno tutti i ciclisti urbani e lo sa anche l’ufficio smart mobility: le rastrelliere efficaci sono quelle che consentono di ancorare telaio e ruota (tipo a U rovesciata o paletto), non queste soluzioni superate”.

“Ci chiediamo come sia ancora possibile progettare e installare infrastrutture già considerate inadeguate da anni“. Intanto, “per renderne evidente l’assurdità”, gli attivisti della Fiab hanno usato davvero le rastrelliere come scolapiatti, fotografandole con le stoviglie inserite al posto delle bici.

“La città sta cambiando. È il momento che anche i dettagli, quelli che fanno la differenza nell’uso quotidiano, siano all’altezza”, conclude il comunicato.




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