Tragedia in Val Ridanna, chi era la ragazza morta all’ospedale di Innsbruck: “Una persona d’oro” – Cronaca
BOLZANO. Non ce l’ha fatta Laura Santino, 26 anni, residente a Vestone, in provincia di Brescia, ricoverata ieri, 22 marzo, in gravissime condizioni dopo il distacco della valanga in Val Ridanna. E’ deceduta nel corso della notte scorsa in ospedale a Innsbruck. Sale così a tre morti e quattro feriti, due dei quali in gravi condizioni, il bilancio della slavina che su Cima d’Incendio aveva coinvolto complessivamente 25 scialpinisti, che in quel momento, era la tarda mattinata di ieri, si trovavano sul pendio.
Laura Santino era sposata ed era con il marito al momento della valanga; l’uomo è rimasto illeso. La giovane, molto conosciuta in tutta la Valsabbia, aveva giocato per molti anni a pallavolo tra Vobarno e Villanuova. Era psicologa e lavorava per la cooperativa sociale Cogess, attiva nei servizi per persone con disabilità, inoltre gestiva una fattoria didattica, La Mirtilla, a Idro, che si occupa di laboratori, attività didattiche e che durante l’anno organizza laboratori per scuole dell’infanzia ed elementari alla scoperta della natura e degli animali. Gli amici: “Persona d’oro”.
Con un fronte di circa 150 metri e una lunghezza di alcune centinaia, la valanga ieri è partita in prossimità della cima ed è scivolata per l’intero pendio, che in quel punto è piuttosto ripido, coinvolgendo complessivamente 25 scialpinisti. La maggior parte è stata solo sfiorata dalla massa nevosa.
Subito avviate, le operazioni di soccorso hanno coinvolto un’ottantina di uomini del soccorso alpino Cnsas, Alpenverein e Guardia di finanza, con unità cinofile, insieme a pattuglie dei vigili del fuoco della zona. Sono stati portati in quota da sei elicotteri, dall’Alto Adige.
Sono decollati i tre Pelikan, l’Aiut Alpin e la Guardia di finanza, mentre dall’Austria è arrivato il Christophorus. Non conoscendo, nell’immediato, le reali dimensioni dell’incidente, sono stati allertati gli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e di Innsbruck in Austria. Gli scialpinisti rimasti illesi avevano subito iniziato a cercare gli escursionisti travolti; a loro si sono aggiunti i soccorritori e con le sonde e con l’Arva hanno setacciato l’intera zona.
Laura, estratta dalla neve dopo essere stata travolta in pieno dalla slavina, era stata ricoverata d’urgenza in elicottero alla clinica universitaria di Innsbruck, ed era la più grave tra i feriti. Rimangono in condizioni critiche altre due persone mentre altre due hanno riportato lesioni lievi.
Oltre a Santino, la valanga ha causato altri due morti: Martin Parigger, 62 anni, guida alpina di Ridanna, e Alexander Froetscher, 56 anni, austriaco residente da tempo nella zona.




