Caso Caliendo, interrogatori il 31 marzo per due medici accusati anche di falso – Cronaca
NAPOLI. Saranno interrogati il prossimo 31 marzo il cardiochirurgo Guido Oppido e la seconda operatrice Emma Bergonzoni, tra i medici coinvolti nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, deceduto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore. I due risultano indagati per omicidio colposo in concorso e falso.
Secondo la Procura, avrebbero alterato la cartella clinica facendo risultare che alcune fasi decisive dell’intervento siano avvenute in contemporanea all’arrivo del cuore prelevato a Bolzano.
Una versione che contrasta con quella di un’infermiera, secondo cui le manovre, compreso il clampaggio dell’aorta, sarebbero state eseguite prima dell’arrivo dell’organo. L’orario indicato, le 14.18 del 23 dicembre, è centrale anche perché l’arrivo dell’equipe sarebbe stato comunicato alle 14.22.
Intanto la madre del bambino è stata ascoltata dal pm Giuseppe Tittaferrante, alla presenza del procuratore aggiunto Antonio Ricci e dei Nas. Sequestrato anche il cellulare di un’infermiera con possibili immagini e audio della sala operatoria.
La difesa di Guido Oppido, con gli avvocati Alfredo Sorge e Vittorio Manes, contesta l’impianto accusatorio, ritenendo le differenze temporali minime e da verificare con riscontri tecnici.




