Sisma, a Milano presentate la guida “I Cammini della Rinascita” e il podcast “Camminando nel Cratere”
LE PRSENTAZIONI in corso alla ventiduesima edizione di “Fa’ la cosa giusta!”, manifestazione in svolgimento presso la Fiera Milano Rho. Durante la giornata si sono succeduti panel dedicati ai percorsi che attraversano il cratere
Due diverse iniziative, con un obiettivo comune: far conoscere e valorizzare i percorsi di turismo lento nei territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma del 2016. È questa la finalità della guida “I Cammini della Rinascita” e del podcast “Camminando nel Cratere”, presentati oggi nell’ambito della ventiduesima edizione di “Fa’ la cosa giusta!”, manifestazione in corso di svolgimento presso la Fiera Milano Rho, dedicata alle buone pratiche di consumo e agli stili di vita sostenibili. La Struttura commissariale sisma 2016 è presente alla tre giorni con uno stand dedicato proprio al turismo lento in quella vasta area compresa tra Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria.

Un momento della presentazione
Alla presentazione hanno preso parte Guido Castelli, commissario straordinario al sisma 2016; Stefania Proietti (in collegamento), presidente della Regione Umbria; Roberto Santangelo, assessore della Regione Abruzzo, Silvia Luconi, una rappresentanza della Regione Lazio, sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Marche e Bruno Pellegrini, Ceo della piattaforma Loquis. L’incontro è stato moderato da Miriam Giovanzana.
L’iniziativa, promossa dal Commissario Castelli, si inserisce nel quadro delle attività istituzionali che affiancano alla ricostruzione fisica dei territori anche azioni mirate al rilancio economico e sociale delle quattro regioni colpite dal sisma. Il progetto mira a valorizzare l’intero territorio del cratere sismico – composto da 136 comuni, oltre ad altri centri oggetto in specifici interventi di ricostruzione – con l’obiettivo di far conoscere a un pubblico sempre più ampio il patrimonio diffuso di storia, cultura, religione, paesaggi e comunità dell’Appennino centrale.
«Attraverso la guida e il podcast – dichiara il commissario straordinario Guido Castelli – vogliamo raccontare cosa sia oggi l’Appennino centrale: un territorio composto da comunità fiere delle proprie radici, che vogliono guardare al futuro. Accanto alla ricostruzione materiale è in atto la strategia di riparazione economica e sociale attraverso la quale stiamo dando vita a nuove opportunità di sviluppo, nel segno della sostenibilità. I cammini rappresentano uno straordinario strumento per valorizzare i nostri borghi, la natura, la spiritualità e le tradizioni delle comunità locali. Camminare in questi territori significa scoprire luoghi di grande bellezza ma anche sostenere concretamente la rinascita delle aree colpite dal sisma. È questa l’idea di fondo dei Cammini della Rinascita: trasformare il turismo lento in un motore di sviluppo, capace di restituire vitalità e prospettive all’Italia interna».

La guida “I Cammini della Rinascita” mette al centro i principali percorsi di turismo lento inseriti nel Programma di sviluppo promosso dalla Struttura commissariale in collaborazione con le quattro Regioni. Attraverso nove itinerari – tra cui il Cammino Francescano della Marca, la Via Lauretana, il Cammino dei Cappuccini, il Cammino nelle Terre Mutate e il Cammino Naturale dei Parchi – il volume accompagna il lettore alla scoperta di città, luoghi della spiritualità, percorsi naturalistici, vie dell’acqua, patrimoni artistici e tesori meno conosciuti dell’Appennino. Un focus specifico è dedicato anche ai luoghi della ricostruzione, con i principali cantieri in corso e le opere già restituite alle comunità.
Accanto alla guida nasce anche il podcast “Camminando nel Cratere”, realizzato in collaborazione con la piattaforma Loquis, che racconta i territori del sisma attraverso un viaggio sonoro tra cammini, borghi e paesaggi delle quattro regioni coinvolte.
Il progetto è il risultato di un ampio lavoro di squadra che ha coinvolto istituzioni, enti locali, parchi nazionali, diocesi, associazioni e cittadini, contribuendo a valorizzare identità, tradizioni e prospettive di sviluppo dei territori. Nell’ambito di questa strategia il turismo rappresenta un volano fondamentale per la crescita culturale ed economica dell’Appennino centrale, sostenuto da un programma di interventi da 47 milioni di euro destinato al potenziamento dei cammini, alla sicurezza dei percorsi, allo sviluppo dei servizi per pellegrini e camminatori e al miglioramento dell’accessibilità.
Nel corso della giornata odierna, oltre alla presentazione della guida e dei podcast, sono stati dedicati specifici panel ad alcuni tra i principali cammini che attraversano l’Appennino centrale. In particolare:
Il Cammino di San Giuseppe da Leonessa è un itinerario religioso e naturalistico ad anello, compreso tra Lazio, Abruzzo e Marche, inaugurato nel 2023 dalle proposte della comunità locale. Attraversa i luoghi simbolo della vita del santo (Leonessa, Posta, Borbona, Capitignano, Montereale, Campotosto, Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Cittareale) tra la Valle Santa reatina e i Monti della Laga.
Il Cammino di San Romualdo, denominato “Viae Sancti Romualdi, si snoda per 500 km in 30 tappe, da Sant’Apollinare in Classe (Ravenna, la città in cui nacque) a Fabriano (dove sono custodite le sue spoglie) coinvolgendo 4 regioni italiane: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche.
La Via Lauretana è un antico percorso di pellegrinaggio che unisce Roma al Santuario della Santa Casa di Loreto. Il cammino collega le due importanti mete spirituali attraversando il Lazio, l’Umbria e le Marche. La Via Lauretana, che negli ultimi anni è stata oggetto di un importante progetto di recupero e valorizzazione, attraversa città d’arte, borghi storici e paesaggi appenninici di grande suggestione. Il progetto dei Cammini Lauretani mira a costruire una rete di itinerari culturali e spirituali. Al panel hanno preso parte, tra gli altri, il Sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, e l’assessore al Comune di Macerata Paolo Renna.
La Via di Francesco è un cammino che raggiunge Assisi partendo da Nord (Santuario della Verna, in Toscana) o da Sud (Roma). L’itinerario collega tra loro alcuni dei luoghi nei quali visse e predicò il Santo di Assisi: un cammino di pellegrinaggio, che vuole riproporre l’esperienza francescana di spiritualità, accoglienza e rispetto per la natura. L’importanza di questo percorso è accresciuta dal fatto che quest’anno si celebra l’ottavo centenario della morte di san Francesco.
Il Cammino dei Cappuccini attraversa la dorsale interna delle Marche per 400 chilometri, unendo Fossombrone ad Ascoli Piceno attraverso un percorso di oltre 370 chilometri che prevede 17 tappe. Il Cammino si snoda lungo l’entroterra collinare e montuoso e tocca antichi eremi e conventi, tra cui il luogo di nascita dell’ordine a Camerino. Luoghi dove la storia e la spiritualità si intrecciano con la bellezza della natura.
Il Cammino Francescano della Marca si snoda luoghi ricchi di tradizione francescana, unendo Assisi e Ascoli Piceno attraverso un percorso di 176 chilometri. Compreso tra due regioni, il Cammino offre l’occasione per vivere quella parte d’Italia compresa tra l’Appenino Umbro-Marchigiano e il Parco Nazionale dei Sibillini e per ripercorrere una delle vie che San Francesco utilizzò per le sue predicazioni nelle Marche meridionali.
Il Cammino dei Forti invece racconta la storia militare e difensiva delle aree montane dell’Appennino marchigiano. Si tratta di un percorso ad anello lungo 120 Km, che parte e finisce a San Severino Marche (MC), passando per località quali Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica.
Nella giornata di ieri, invece, lo stand della Struttura Commissariale aveva ospitato i panel dedicati al Cammino di San Benedetto, il Cammino Naturale dei Parchi, il Cammino delle Terre Mutate e il percorso dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Source link




