Abruzzo

Incontro in prefettura sulla vertenza Tekne, sollecito per la convocazione di un tavolo ministeriale


Incontro in prefettura, nella mattinata di venerdì 13 marzo, per la Tekne di Ortona, contestualmente al presidio di protesta organizzato dalla Fiom Cgil. 

I rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dalla viceprefetto Valentina Italiani e hanno illustrato lo stato della vertenza e le forti preoccupazioni che riguardano il futuro industriale e occupazionale dello stabilimento. 

Il sindacato ha inoltre consegnato alla prefettura una corposa relazione contenente tutti gli elementi utili a rappresentare la situazione attuale e degli ultimi mesi dell’azienda, le criticità che da tempo vengono segnalate.

La prefettura ha comunicato che già al termine dell’incontro il documento sarà trasmesso al ministero delle Imprese e del Made in Italy, accompagnato dalla richiesta di sollecito per la convocazione di un tavolo ministeriale, passaggio indispensabile per affrontare in maniera istituzionale e trasparente la vertenza.

La Fiom Cgil di Chieti ritiene “positivo che la prefettura abbia assunto l’impegno di farsi parte attiva nel sollecitare il coinvolgimento del Mimit, unico luogo istituzionale in cui è possibile fare piena chiarezza sulla situazione della Tekne e sulle prospettive industriali e occupazionali, anche alla luce delle questioni legate alla golden power applicata la scorsa estate. Resta per noi fondamentale che il tavolo ministeriale venga convocato in tempi rapidi, coinvolgendo Governo, azienda, istituzioni territoriali e rappresentanze dei lavoratori, affinché si possano garantire trasparenza, certezze e prospettive per le lavoratrici e i lavoratori della Tekne. Sono tante le zone d’ombra che interessano questa vicenda e le istituzioni dovrebbero avere tutto l’interesse nel dissiparle”.

La vertenza Tekne – per la Fiom Cgil – potrebbe essere chiusa in uno schiocco di dita, in questo caso le istituzioni non sono di semplice supporto, sono la parte che ha ritenuto la Tekne di interesse nazionale, sono i clienti della Tekne. Le commesse ci sono, basta programmare il futuro”.

Il sindacato assicura che “continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza e, qualora non arrivassero risposte in tempi brevi, non escludiamo ulteriori iniziative di mobilitazione, fino ad arrivare a Roma insieme ai lavoratori per chiedere l’apertura del tavolo al ministero”.

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