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Germania, sparatoria in un centro per madri e bambini: “Uccise almeno 5 persone, due arresti”

Almeno cinque persone, quattro donne e un uomo, sono rimaste uccise in una sparatoria avvenuta nel centro di Stade, nella Bassa Sassonia, un centro di poco meno di 50mila abitanti a una sessantina di chilometri da Amburgo. La polizia ha fatto sapere che “secondo lo stato attuale delle indagini, in una struttura di assistenza ai minori in Dankersstrasse si è verificato un omicidio con diverse vittime. Allo stato attuale, cinque persone sono state ferite mortalmente, mentre altre hanno riportato ferite”.

Le forze dell’ordine avrebbero già fermato due sospetti, un uomo e una donna. L’agguato sarebbe avvenuto in una comunità di accoglienza giovanile per ragazze incinta, giovani madri e minorenni, anche se tutte le vittime ferite mortalmente sono adulti. Secondo le autorità il bilancio delle vittime potrebbe peggiorare, come riportano diversi media tedeschi, tra cui Der Spiegel e Focus. Secondo quanto riferito dall’Hamburger Morgenpost, due persone sono state sottoposte a tentativi di rianimazione, uno dei quali senza successo.

La dinamica

Un uomo e una donna avrebbero tentato di allontanarsi in auto dal luogo della sparatoria, prima di essere fermati dalla polizia. Lo riferisce Focus Online, citando un testimone residente nelle immediate vicinanze dell’edificio dove è avvenuta la sparatoria. Secondo il racconto del vicino, poco dopo le 12.15 si sarebbero uditi forti urla provenire dall’area della struttura, che ospita anche una casa madre-bambino, seguite da diversi colpi d’arma da fuoco. Il testimone afferma di aver visto una donna e un giovane a bordo di un’auto che cercava di lasciare la zona. Un agente avrebbe intimato loro di fermarsi, ma il veicolo avrebbe proseguito la marcia, inducendo diversi poliziotti ad aprire il fuoco. “Saranno stati almeno tra i dieci e i quindici colpi”, ha raccontato. In un primo momento la polizia aveva comunicato l’arresto del presunto autore della sparatoria, precisando successivamente che le persone fermate sono due e che tra queste figura il sospetto attentatore. Non è ancora chiaro se la donna descritta dal testimone sia la seconda persona arrestata né quale sia il suo eventuale rapporto con il presunto responsabile. Il testimone ha inoltre riferito di aver udito via radio le parole “colpo al torace” e “colpo alla testa”, senza poter stabilire se si riferissero a una vittima o a uno dei sospetti. Ha infine raccontato di aver visto una persona trasportata fuori dall’edificio su una barella e sottoposta a manovre di rianimazione in strada.

“Seguo con profonda apprensione le notizie provenienti da Stade, in Germania”, scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. “Esprimo la mia più sincera vicinanza all’amico ministro degli Esteri Johann Wadephul, alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte in questo tragico episodio. Sono in corso le verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali. Siamo al fianco della Germania in questo momento di dolore”.

Testimoni oculari citati da un’agenzia fotografica

parlano di più morti sul posto. Nel corso di un punto stampa la polizia ha fatto sapere che le “e indagini sui retroscena e sull’esatta dinamica dei fatti sono ancora in corso. Non sussiste alcun pericolo per la popolazione”.


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