PlayStation ha bannato uno dei più grandi Trophy Hunter del mondo: cos’è successo?
Ricordate David Tremblay, giocatore noto sul PlayStation Network come dav1d_123 che in passato ha detenuto il record per il numero di Trofei vinti (oltre 300.000)? Ebbene, il suo account è stato bannato permanentemente da Sony nonostante potesse essere considerato parecchio illustre. Ecco cosa è successo…
Il recordman, destinato a rimanere negli annali per aver conquistato per cinque Guinness World Records grazie alla sua attività di Trophy Hunter, ha visto il suo account PlayStation svanire per sempre assieme alle centinaia di migliaia di trofei che aveva conquistato nel corso di oltre 15 anni di gioco. Tremblay attribuisce la sospensione a un hacker e al cattivo operato dell’assistenza di PlayStation.
La vicenda affonda le radici nell’ottobre dell’anno scorso, quando Tremblay denunciò di aver perso il controllo del proprio account PSN a causa di un hacker. Il malintenzionato era riuscito ad aggirare l’autenticazione a due fattori e a ottenere l’accesso tramite tecniche di phishing rivolte alla chat di supporto Sony. “Il vostro account PSN non è al sicuro. Chiunque può rubarlo”, twittò uno sconfortato Tremblay, che a causa dell’accaduto decise di terminare la sua carriera di trophy hunter. L’hacker avrebbe poi tentato di estorcergli del denaro, ma non vedendo neppure un soldo avrebbe restituito l’account al legittimo proprietario.
Arriviamo così ai giorni nostri. La scorsa settimana, Tremblay ha tirato nuovamente in ballo la storia nell’ambito di un’inchiesta di PCMag dedicata alle vulnerabilità del PSN e a come sia possibile bypassare l’autenticazione a due fattori e le passkey semplicemente offrendo delle informazioni personali di un account al chatbot del servizio assistenza di Sony. La rinnovata esposizione ha indispettito l’hacker, che per tutta risposta ha contattato PCMag dicendo che “Tremblay è un bugiardo” e ha fatto bannare in maniera permanente il suo account.
Stavolta, Tremblay ritiene che l’hacker abbia operato tramite una tecnica chiamata “bomb message”. L’hacker avrebbe hackerato l’account dell’ex trophy hunter e lo avrebbe utilizzato per inviare dei messaggi che violano il regolamento del PlayStation Network ad altri account. In un secondo momento, avrebbe utilizzato questi account per segnalare i messaggi e indurre l’assistenza di PlayStation ad eseguire il permaban. Tremblay sostiene che l’hacker lo aveva minacciato di farlo se avesse parlato pubblicamente della vicenda.
Sony non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, né sul ban né sulle presunte falle di sicurezza. Nel frattempo, l’account di Tremblay risulta completamente azzerato: oltre 16 anni di caccia ai trofei e decine di migliaia di ore di gioco, che hanno fruttato 5 Guinness World Records, risultano completamente volatilizzati.
“È devastante”, ha dichiarato Tremblay, spiegando di aver più volte avvisato il supporto di Sony che qualsiasi messaggio inviato durante il periodo dell’hack non doveva essere considerato valido. “Hanno totalmente ignorato quello che gli ho detto. Mi sarei aspettato protezioni più solide e delle misure di sicurezza per il mio account, ma non è stato così”.
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