Orsi (M&G Investments): “Traiettoria dei tassi dipenderà dall’equilibrio fra crescita e inflazione”
In un contesto geopolitico instabile a finire sotto la lente d’ingrandimento sono i mercati e la traiettoria dei tassi. Secondo Andrea Orsi, Country Head Italy Ireland and Greece di M&G Investments, le oscillazioni dipenderanno dall’equilibrio fra crescita e inflazione, con l’andamento dei prezzi dell’energia che potrebbe influire sui tempi e l’intensità dei tagli da parte delle banche centrali.
Ci troviamo in un contesto di forte incertezza sui mercati. Qual è la vostra visione e quali strumenti possono aiutare gli investitori italiani a gestire volatilità e costruire reddito nel lungo periodo?
“Le variabili macroeconomiche e politiche sono oggi molteplici e interconnesse. In un contesto così articolato è naturale attendersi fasi di volatilità intermittente. Per questo, più che mai, la diversificazione rimane un principio essenziale: combinare asset differenti, valutare con attenzione il profilo di rischio e mantenere un approccio selettivo permette di costruire portafogli capaci di adattarsi anche a scenari imprevedibili. Nel mercato italiano, tradizionalmente molto concentrato sui titoli governativi, il tema centrale è mettere gli investitori nelle condizioni di affrontare meglio le oscillazioni dei mercati. Per questo, come M&G, negli ultimi anni abbiamo lavorato per sviluppare soluzioni che accompagnino gli investitori in un percorso graduale verso portafogli più bilanciati, in cui una esposizione azionaria di lungo periodo affianchi in modo armonico le componenti obbligazionarie più tradizionali”.

Oggi la conoscenza dei mercati è più che mai cruciale. Quali strumenti mettete a disposizione dei consulenti?
“La formazione oggi è parte integrante del servizio che offriamo: in un contesto in cui le condizioni di mercato possono cambiare rapidamente, aiutare i professionisti a interpretare correttamente scenari e rischi è fondamentale per supportare scelte consapevoli. Per questo abbiamo avviato l’M&G Credit Academy, un percorso dedicato a consulenti e private banker che affronta in modo pratico i principali temi legati al credito—sia privato sia pubblico. Il programma include moduli su analisi del rischio, evoluzione dei tassi, struttura degli strumenti di credito e aspetti regolamentari, con l’obiettivo di fornire competenze concrete e immediatamente applicabili nel dialogo con i clienti. In un periodo in cui le condizioni di liquidità possono cambiare il quadro in tempi brevi, crediamo che una buona preparazione sia un elemento essenziale per accompagnare i risparmiatori in modo responsabile e trasparente”.
Quali effetti potremmo vedere dal ciclo globale di riduzione dei tassi e dal vigore dei mercati azionari nonostante valutazioni elevate?
“Nei prossimi mesi la traiettoria dei tassi dipenderà dall’equilibrio fra crescita e inflazione, con l’andamento dei prezzi dell’energia che potrebbe influire sui tempi e l’intensità dei tagli da parte delle banche centrali. In un contesto in cui alcuni comparti presentano valutazioni elevate, riteniamo prudente mantenere attenzione alla qualità delle aziende, alla solidità dei bilanci e alla diversificazione dei fattori di rischio. In altre parole: restare investiti, ma con un approccio attivo e disciplinato, calibrando con cura elementi come la durata obbligazionaria, l’esposizione settoriale e l’inclusione di fonti di rendimento tra loro meno correlate. Questa impostazione permette di affrontare mercati che possono alternare fasi di entusiasmo a improvvisi cambi di umore, e di cogliere punti di ingresso favorevoli”.
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