Ambiente

Sigaro Toscano, i dazi Usa sono un grosso interrogativo ma mercato ad alto potenziale – Business

I dazi Usa sono ancora oggi un
grosso punto interrogativo per il sigaro toscano, passato
nell’ultimo anno – come altre eccellenze del Made in Italy – da
zero dazi al 10%. “Io non penso che, dopo la recente sentenza
della Corte Suprema, noi riceveremo mai indietro quel 10%, ma
devo dire che abbiamo apprezzato la posizione dell’Europa che
non ha reagito in maniera, diciamo così, aggressiva facendo
controdazi, perché in questo caso saremmo stati penalizzati il
doppio”. A dirlo, in un incontro stampa presso lo stabilimento
produttivo Mst a Lucca, è l’amministratore delegato di
Manifatture Sigaro Toscano, Stefano Mariotti. Mst è anche
importatore di tabacco americano, e la scelta dell’Unione
europea ha evitato costi aggiuntivi sugli acquisti di tabacco
degli States. “Nel 2025 – ha sottolineato Mariotti – il costo
aggiuntivo che abbiamo avuto, lo abbiamo assorbito proprio
perché il Sigaro Toscano ha avuto un grosso sviluppo negli Stati
Uniti. Per i brand iconici del made in Italy c’è una richiesta
talmente alta che il consumatore americano continuerà ad
acquistare, nonostante l’aumento del prezzo”.

   
Il mercato americano, il primo al mondo in volumi per i
sigari, storicamente è un mercato con una cultura completamente
diversa rispetto al singolo Toscano, in quanto sono abituati a
sigaro caraibico. “Noi stiamo entrando nel mercato Usa con un
sigaro diverso per gusto e performante e anche proprio per
esperienza di consumo. Stiamo entrando e stiamo crescendo molto
bene. È un mercato con enormi potenzialità” ha concluso Mariotti
precisando che oltreoceano va attualmente il 5% della quota
export di Mst.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »