L’unione fa la forza e lui ha saputo unire
Le acque della politica aretina si sono calmate. Dopo settimane di rivoluzioni interne, sconvolgimenti di fronti e candidati che hanno rifiutato l’offerta oppure si sono ritirati dalla corsa appena iniziata, adesso sembra che ci sia una minore tensione. Il quadro di quello che gli aretini troveranno scritto nella tessera elettorale si sta dipingendo. Quattro nomi sono certi, Michele Menchetti con la lista Indipendente, Vincenzo Ceccarelli, Marco Donati e Marcello Comanducci, e altri, ai lati dell’arco parlamentare, potrebbero apparire.
Il campo largo e il progetto civico
La scelta di Vincenzo Ceccarelli come candidato sindaco è fatta, seppur qualche dubbio latente sia rimasto nell’aria. Il politico di lungo corso, definito come “l’usato sicuro”, ha intensificato la sua presenza in città, anche con il gazebo al mercato del sabato mattina, e la sua comunicazione social rispetto a tematiche aretine. Con lui ci sono il Pd, Avs, Arezzo 2020, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista. Di certo in preparazione anche una lista civica del candidato sindaco con alcuni nomi di riferimento. La coalizione, che si riunirà domani alle 18 per gli aspetti organizzativi, punta quindi ad avere almeno cinque liste di candidati al consiglio comunale a sostegno. Poi, passato l’appuntamento referendario che sta impegnando i partiti e gli esponenti politici, si arriverà alla presentazione pubblica della candidatura di Ceccarelli, forse il 26 marzo, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Le voci di un dialogo con il progetto civico di Marco Donati si possono dire confermate anche nelle scorse ore, ma la possibilità di un accordo per correre tutti insieme sembrano non esserci affatto, nonostante anche il livello regionale dei partiti sia stato più volte coinvolto. Adesso, superata l’idea di fare le primarie, la compagine che sostiene Ceccarelli vorrebbe includere Donati fin dal primo turno facendogli ritirare la candidatura garantendogli un ruolo di primo piano in caso di vittoria del “campo larghissimo”.

La realtà dei fatti però vede Scelgo Arezzo e le altre quattro liste già in piena campagna elettorale e con alle porte il Terzo Festival dell’Innovazione Urbana che metterà ancora più nero su bianco i temi portanti del programma e le proposte affinate attraverso gli incontri e i tavoli tematici delle edizioni precedenti e le assemblee pubbliche in giro per il territorio. Una macchina elettorale con tanto di simboli già pronti e adesioni alle liste per candidarsi al prossimo consiglio comunale ben avviate.

Il centro destra e il post di Luca Fanfani
Sul fronte del centro destra tutto ruota intorno a un unico candidato. Su Marcello Comanducci, dopo aver lanciato il progetto civico con Gianfrancesco Gamurrini, sono convogliati anche i partiti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, la lista Ora e quella di Arezzo al Centro. Tutti i protagonisti si sono fotografati insieme in una delle riunioni decisive mostrando la compattezza della coalizione che, dopo le vicissitudini dei candidati mancati (Veneri, Domenico Giani, Graverini e Angiolini), ha intrapreso un cammino certo e chiaro verso le amministrative. Per questo progetto la sfida sarà quella di trovare il giusto equilibrio tra le componenti e dare l’idea di innovazione rispetto al mandato che sta per finire.

Il livello regionale dei partiti ha diramato una nota in cui ribadisce l’unità su Comanducci: “Ad Arezzo il centrodestra si è mosso con responsabilità e visione, scegliendo un ottimo candidato civico come Marcello Comanducci, figura che conosce la macchina amministrativa, che ha già dato un contributo importante e concreto al buongoverno della città e che incarna bene una prospettiva di continuità e di rilancio dopo gli anni positivi dell’esperienza guidata da Alessandro Ghinelli” dichiarano i coordinatori regionali di Fdi e Forza Italia Francesco Michelotti, e Marco Stella insieme ad Andrea Crippa, commissario regionale Lega Toscana e Andrea Ulmi di Noi Moderati. “La scelta di Comanducci dimostra che il centrodestra ha messo al primo posto Arezzo, i progetti e i contenuti, valorizzando energie civiche presentandosi unito. È questa la vera forza della nostra coalizione: non un assemblaggio di potere e opportunismi, ma una proposta politica e amministrativa credibile e coerente con il lavoro svolto in questi anni.”
Intanto, dopo averlo visto tra i protagonisti della conferenza stampa di Beppe Angiolini a fianco di Pasquale Macrì, Luca Fanfani torna a scrivere di politica sui social condividendo proprio il post con il quale Marcello Comanducci ha annunciato l’accordo con il centro destra.
“L’unione fa la forza – scrive Luca Fanfani – Forza quindi a Marcello Comanducci che ha saputo unire e in bocca al lupo all’amico Marco Donati, a Vincenzo Ceccarelli e agli altri candidati. Al netto delle idee, ammiro il coraggio e nutro profonda stima per tutti coloro che, in tempi di diffusa indifferenza verso la cosa pubblica, decidono di uscire dalla comfort zone del proprio quotidiano e scelgono di mettersi in gioco per il bene comune, specie se nel farlo mettono a rischio la propria professione. Che vinca il migliore, ma soprattutto la migliore prospettiva per Arezzo.”
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