«Salga sulla barella». E ha un infarto, muore prima dell’intervento al cuore
ANCONA Ha un infarto mentre va in sala operatoria. Sopravvive due giorni, poi muore nel reparto di Terapia intensiva. La tragedia risale all’8 luglio 2018, all’ospedale di Torrette. Il 6 dello stesso mese, una 76enne romena si sarebbe dovuta sottoporre a un intervento per problemi cardiaci rilevati con una coronarografia. Dopo il decesso, la figlia della donna ha presentato un esposto in procura, rilevando condotte omissive.
La richiesta
In particolare, nei confronti del barelliere che avrebbe chiesto alla 76enne di scendere dal letto e salire sulla lettiga. Un movimento brusco, considerando che alla paziente era stato imposto il riposo assoluto perché qualsiasi sforzo avrebbe potuto comportare l’arresto cardiocircolatorio. La lista del personale sanitario presente il giorno dell’infarto non sarebbe mai stata consegnata, seppur richiesta, alla procura. O meglio, negli uffici della pubblica accusa sarebbe arrivata la lista del personale presente l’8 luglio, ovvero quando la paziente è morta. Almeno questo risulta alla figlia della vittima, che si è affidata all’avvocato Luca Polita per fare luce sulla vicenda. L’indagine è scattata con l’ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti. La procura ha chiesto l’archiviazione. Una decisione a cui si è apposto la figlia della 76enne, che all’epoca viveva in provincia di Macerata. L’udienza al gip si terrà l’8 aprile. L’intenzione è anche quella di aprire una causa civile.
L’anziana, dopo essersi sentita poco bene, si era recata al pronto soccorso di Torrette il primo luglio 2018. Due mesi prima i problemi al cuore erano stati rilevati da una coronarografia. In un primo momento, in attesa dell’intervento e ulteriori esami, era stata ricoverata all’Unità di terapia intensiva cardiologica e poi spostata in Cardiologia. Le era stata prescritta la totale assenza di attività fisica, tanto che veniva assistita anche per mangiare. La mattina dell’intervento, era arrivato l’operatore per accompagnarla verso la sala operatoria. Avrebbe spronato la donna a scendere dal letto per raggiungere la lettiga. Dopo varie rimostranze, la 76enne si era alzata con l’aiuto della figlia, ansimando e toccandosi il petto, ma raggiungendo la barella. Verso la sala operatoria, l’arresto cardiaco e, dopo due giorni, la morte.




