Economia

Guerra in Iran, Iea: rischio deficit per il mercato petrolifero globale

I prezzi del petrolio e del gas naturale sono aumentati bruscamente dopo l’inizio delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. I future sul Brent sono saliti del 12% fino al 4 marzo, mentre il TTF olandese, riferimento europeo per il gas naturale, è cresciuto di oltre il 50%. Alcuni mercati dei prodotti petroliferi sono stati particolarmente colpiti, in particolare quelli del diesel e del carburante per aviazione.

A riportarlo è l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea), in un comunicato in cui sottolinea che il mercato globale del petrolio si trova in una situazione di ampio surplus dall’inizio del 2025. Prima delle operazioni militari avviate il 28 febbraio, l’offerta mondiale di greggio era già prevista superare ampiamente la domanda anche nel 2026. Tuttavia, interruzioni prolungate delle forniture attraverso lo stretto di Hormuz potrebbero trasformare questo surplus in deficit.

Le scorte petrolifere globali osservate sono salite a oltre 8,2 miliardi di barili nel 2025, il livello più alto dal 2021. Queste riserve rappresentano oggi un importante cuscinetto contro possibili interruzioni delle forniture. In particolare, i Paesi membri dell’Iea detengono oltre 1,2 miliardi di barili di scorte petrolifere strategiche pubbliche. A queste si aggiungono circa 600 milioni di barili di scorte detenute dall’industria su obbligo governativo, che potrebbero essere immesse sul mercato se necessario.

Mercato petrolifero globale: equilibrio tra offerta e domanda, dati storici e previsioni prima del 28 febbraio 2026. Fonte: IEA

Mercato petrolifero globale: equilibrio tra offerta e domanda, dati storici e previsioni prima del 28 febbraio 2026. Fonte: IEA 

I mercati del gas naturale si sono progressivamente riequilibrati dopo il forte shock provocato dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022. Una nuova ondata di capacità di gas naturale liquefatto (Gnl) attesa da qui alla fine del decennio dovrebbe trasformare le dinamiche del mercato. Tuttavia, riporta l’Agenzia, nei primi due mesi del 2026 i mercati sono rimasti piuttosto tesi, e livelli di stoccaggio ridotti alla fine della stagione di riscaldamento nell’emisfero nord aumenteranno nei prossimi mesi la domanda di Gnl.

Una perdita prolungata di produzione dal complesso di Ras Laffan in Qatar potrebbe aggravare significativamente questa tensione del mercato. La produzione è stata sospesa dopo un attacco agli impianti il 2 marzo. Nel 2025 Ras Laffan ha prodotto 112 miliardi di metri cubi (bcm) di Gnl, oltre a 300 mila barili al giorno di gas di petrolio liquefatto (Gpl) e 180 mila barili al giorno di condensati, rendendolo di gran lunga il più grande impianto di Gnl al mondo.

Scorte petrolifere globali: variazione storica e previsioni prima del 28 febbraio 2026. Fonte: IEA

Scorte petrolifere globali: variazione storica e previsioni prima del 28 febbraio 2026. Fonte: IEA 

La regione del Golfo rappresenta inoltre una fonte chiave di esportazioni di prodotti petroliferi verso i mercati globali, in particolare per i distillati medi come diesel e carburante per aviazione. A livello globale, il mercato dei distillati medi risulta già relativamente teso rispetto ad altri prodotti petroliferi, anche a causa delle importazioni sostenute verso i mercati europei. Di conseguenza, sembra esserci poca flessibilità per le raffinerie nell’aumentare ulteriormente la produzione di diesel e jet fuel per compensare eventuali perdite prolungate di offerta.


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