La città delle donne”, tre giorni di celebrazioni dal 6 all’8 marzo
La storia è un archivio che fa da trampolino verso il domani. Da venerdì 6 a domenica 8 marzo Caserta smette di essere solo custode del passato per farsi culla di una nuova visione globale: nasce il Festival Internazionale “Caserta – La città delle donne”.
Non si tratta di una celebrazione, ma di un atto straordinario. La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Orizzonti, presidente Giuseppe Menniti. Co-partner sono la BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli, la Camera di Commercio di Caserta e Confindustria Caserta. L’eccellenza femminile convergerà nella città della Reggia per dare forma a un racconto corale che attraversa i secoli. Dall’illuminismo sociale di San Leucio alla rivoluzione immateriale dei pixel e dei podcast, il festival trasforma le piazze in agorà di pensiero e i monumenti in spazi vivi di partecipazione. Scrittrici, scienziate, artiste e innovatrici digitali si incontrano per tracciare una nuova geografia dei diritti, della bellezza e della leadership, dimostrando che il talento delle donne non è solo una risorsa, ma l’energia stessa capace di riprogettare il presente.
Il programma si articola in varie anime, che intrecciano cultura, innovazione, festa e benessere. Tra l’Archivio di Stato all’interno della Reggia e la tendostruttura in piazza Carlo di Borbone c’è “FEM – Festa dell’editoria femminile”. Una celebrazione dell’editoria che dà voce, spazio e forma all’universo femminile: tre giornate di incontri, presentazioni, dialoghi e performance dedicate alle scritture delle donne e alle narrazioni sul femminile. Un evento che mette al centro case editrici che promuovono il talento femminile – dalle nuove voci alle autrici più affermate – insieme con scrittrici, saggiste e studiose che hanno lavorato su temi cruciali come il genere, il corpo, la maternità, il lavoro, la bellezza, i diritti, la memoria e la libertà.
Quindi, nel cuore della città, a piazza Dante, il “Creator Hub – Voci digitali del femminile”, laboratorio di creatività digitale e nuove narrazioni. Location sarà il Circolo Nazionale trasformato in questi tre giorni del festival in uno spazio dedicato alle voci digitali che raccontano il femminile oggi. Un luogo d’incontro tra content creator, podcaster, youtuber, influencer e storyteller che attraverso i nuovi media portano avanti riflessioni, battaglie, visioni e narrazioni capaci di generare impatto.
E ancora, “HERitage San Leucio – Visioni, diritti e futuro al femminile”. Il Real Sito del Belvedere si trasformerà nel cuore riflessivo del festival con talk e conversazioni per indagare il femminile attraverso molteplici prospettive: diritti, lavoro, leadership, educazione, salute, cultura, impresa, spiritualità, arte, politica, bellezza, ambiente. Tante le ospiti eccellenti che convergeranno anche a San Leucio, luogo simbolo di una rivoluzione illuminata e sociale, si fa scenario ideale per celebrare e interrogare il presente delle donne, dando forma a una memoria viva, in movimento.
Quindi, in piazza Gramsci, “Il villaggio delle donne – Una festa, un incontro, una comunità”. Uno spazio all’aperto, immerso nella bellezza del centro storico di Caserta, dove la celebrazione dell’essere donna prende forma in una festa collettiva, aperta, inclusiva, fatta di musica, giochi, sapori, relazioni. Un luogo pensato per tutte le generazioni, dove la cultura incontra il divertimento, l’intrattenimento si intreccia con l’impegno, la socialità si accende tra luci, sorrisi e racconti.
Accanto al programma ufficiale del Festival tante le iniziative spontanee nate dal mondo dell’associazionismo che creeranno una rete di manifestazioni denominate “eventi diffusi”. È proprio questa sezione a costituire un messaggio potente di autodeterminazione delle donne che si prendono il palco e fanno proprio il festival.
L’evento Donne e Sport
Tra queste un incontro dedicato al mondo sportivo, quello dove più che in ogni altro settore si è conquistata in questi ultimi anni la parità di genere sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. A confrontarsi in uno dei numerosi incontri, programmati sui temi più rilevanti, quattro donne dal rilevante palmares dirigenziale e agonistico, invitate dal Delegato Coni Michele De Simone, e a vario titolo rappresentative di specificità sportive e sociali.

Si tratta della dirigente Laura Lunetta, presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva, prima donna a capo di una Federazione olimpica in Italia, componente della Giunta Centrale del Coni, vicepresidente della World Dance Sport Federation, già atleta di vertice nelle Danze Standard; Laurea in Biologia, Dottorato di Ricerca in Ingegneria, Master in Management dello sport; Docente Facoltà di Medicina Università Tor Vergata Roma. Tre le atlete coinvolte: Angela Carini, pugile, già formatasi alla Pugilistica Matesina di Piedimonte Matese e all’Excelsior Boxe di Marcianise, ora al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato; a livello giovanile campionessa europea nel 2014 e oro ai mondiali 2015; a livello elite partecipa agli europei in Spagna nel 2019 dove si aggiudica l’argento, ai mondiali nel 2019 in Russia dove conquista l’argento; partecipa alle Olimpiadi di Tokio nel 2020 uscendo agli ottavi di finale; e di Parigi nel 2024 dove viene sconfitta per abbandono nel polemico incontro con l’algerina Imane Khelif; Angela Procida, nuotatrice paralimpica; nel 2005 a 5 anni vittima di un incidente stradale, dove perde il padre e una sorella, mentre lei riporta una lesione midollare che le fa perdere l’uso delle gambe. A partire dal 2014 si avvicina al nuoto paralimpico, debuttando ai mondiali di Londra con un argento e un bronzo nei 50 e nei 100 metri dorso; nel 2021 partecipa alle Paralimpiadi di Tokio dove arriva quarta nei 50 dorso; ai mondiali di Funchal 2022 conquista l’oro nei 200 metri stile libero; nel 2023 partecipa ai mondiali di Manchester dove conquista due argenti nei 50 e 100 dorso; nel 2024 vince un argento agli europei di Funchal e un bronzo nei 100 dorso alle Paralimpiadi di Parigi; infine Ginevra Caracciolo di Brienza, la più giovane, 20 anni atleta della Lega Navale di Napoli, studentessa di ingegneria navale alla Federico II a Napoli, dall’età di 7 anni velista prima sull’Optimist, poi sull’ILCA classe velica che dal 2022 l’ha consacrata come uno dei talenti sportivi più interessanti nel panorama della vela mondiale dopo la conquista dell’oro ai Mondiali ILCA under 21 a Lanzarote nel mare delle Canarie. Al suo attivo anche l’argento mondiale in classe ILCA under 19, il bronzo mondiale nel 2024, campionessa italiana assoluta e under 21 nel 2025 a Palermo e campionessa europea under 21 nel 2025.

Il focus su Donna e Sport verrà moderato dal giornalista Lucio Bernardo, delegato provinciale e vice presidente regionale dell’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) collaboratore La Gazzetta dello Sport e Il Mattino.
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