Per la manifattura marchigiana un lieve recupero alla fine del 2025 ma prospettive ancora incerte

È come se un aereo attraversasse una fase di volo livellato solcando cieli in forte turbolenza, per usare la metafora scelta dal presidente regionale di Confindustria Roberto Cardinali per spiegare l’attuale fase della manifattura marchigiana. Un’industria che nell’ultimo trimestre del 2025 si muove in una fase di lieve ripresa, inserita però in un contesto che rimane davvero fragile e incerto, nonostante i miglioramenti rilevati su alcuni mercati, in particolare quello interno.
L’indagine trimestrale
È il quadro che emerge dall’indagine trimestrale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Marche per il periodo ottobre-dicembre 2025 su un campione di 241 imprese manifatturiere. Un aggiornamento che per altro ancora non intercetta le turbolenze innescate dalla guerra in Medio Oriente, che fa temere contraccolpi per i rincari energetici e complica la situazione in importanti mercati di sbocco dell’export marchigiano, come gli Emirati Arabi Uniti (157,6 milioni di valore in euro nel periodo gennaio-settembre 2025) o l’Arabia Saudita (115,9 milioni).




