vietato l’uso per scopi alimentari

Divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua per scopi alimentari a Taranta Peligna e Lama dei Peligni dopo il rilevamento di una non conformità nei campionamenti idrici. I due comuni hanno diffuso una nota congiunta per spiegare le ragioni del provvedimento adottato a scopo precauzionale.
Il 4 marzo 2026, infatti, le amministrazioni comunali hanno ricevuto dal servizio Sian della Asl 02 Lanciano Vasto Chieti una comunicazione che segnalava l’assenza di conformità di un campionamento di acqua destinata al consumo umano, effettuato secondo quanto previsto dal decreto legislativo 18 del 2023.
Una situazione analoga si era già verificata nel luglio del 2025, quando entrambi i comuni furono costretti a emanare un’ordinanza contingibile e urgente con il divieto di utilizzare l’acqua per scopi alimentari.
Secondo quanto spiegato nella nota, la criticità potrebbe essere legata ai punti di prelievo e campionamento. I controlli sono stati infatti effettuati su fontane pubbliche che già in passato avevano restituito esiti negativi, mentre altri punti di campionamento nei due comuni avrebbero mostrato risultati regolari.
Nonostante questo, su indicazione del Sian – che ha invitato i sindaci a vietare «ogni forma di utilizzo come acqua potabile nonché l’utilizzo dell’acqua per scopi alimentari in tutte le zone alimentate dalla rete idrica interessata dall’inquinamento batteriologico» – le amministrazioni hanno adottato il provvedimento.
I due comuni avevano chiesto alla Sasi, società che gestisce il servizio idrico integrato, di circoscrivere con precisione le aree interessate dal problema per limitare il divieto alle sole zone coinvolte. In assenza di indicazioni tecniche utili a individuare le parti della rete interessate, i sindaci – dopo un confronto con la Asl – hanno dovuto estendere il divieto a tutto il centro abitato e inibire anche l’uso delle fontane pubbliche.
Fino alla revoca dell’ordinanza l’acqua non potrà quindi essere utilizzata per bere o per la preparazione di alimenti, mentre resta consentito l’uso per lavarsi e per le normali attività igieniche.
I sindaci spiegano inoltre che entrambi i paesi sono serviti dalla sorgente di Taranta Peligna, una risorsa che negli anni non è mai venuta meno neppure durante periodi di siccità o crisi idrica. I disagi registrati, sottolineano, sono spesso legati alla mancanza di personale tecnico sul posto e ai tempi di intervento in caso di guasti.
Nel frattempo sono previsti nuovi campionamenti da parte della Sasi e della Asl. Se i risultati torneranno nella norma, dopo ulteriori verifiche l’ordinanza potrà essere revocata e l’acqua tornerà utilizzabile normalmente.
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